Autore Pasquale Pagano

Rapporto Clingendael: ‘Effects EU policies Multilateral Damage’ Prima parte del Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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‘Effects EU policies Multilateral Damage’ descrive nei minimi dettagli gli «effetti delle politiche migratorie dell’UE e l’esternalizzazione del controllo delle frontiere dell’UE sulle rotte migratorie del Sahara e sulle pratiche nelle regioni di confine che collegano il Niger, il Ciad, il Sudan e la Libia»

Rapporto Clingendael: crimini contro migranti noti alla UE dal 2018 Pubblichiamo il Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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‘Effects EU policies Multilateral Damage’ descrive nei minimi dettagli le responsabilità dell’Unione Europea nei crimini contro l’umanità commessi dalle milizie libiche e dal regime islamico sudanese, alleati di Bruxelles nella ‘crociata’ contro l’emigrazione dall’Africa verso l’Europa

Caso Medhanie Tesfamariam Berhe: gli agenti NISS testimoniano e imbarazzano l’Italia I testimoni dell'accusa iniziano a contraddirsi. Nessuno vuole ammettere l'inganno di Salah Gosh e di uno dei reparti beneficiari dei finanziamenti dell’Unione Europea per fermare i flussi migratori dal Corno d’Africa
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Secondo i magistrati italiani, dietro allo sguardo spaventato del rifugiato eritreo in prigione, si nasconde il piú sanguinario trafficante di esseri umani della storia, Medhanie Yehdego Mered, soprannominato ‘il Generale’.

Libia: civili e migranti intrappolati tra Haftar, al-Sarraj e gli eserciti stranieri 45.200 sfollati, 376 morti civili, 1.822 feriti, 3.340 migranti intrappolati in centri di detenzione nelle aree degli scontri; servizi segreti, forze speciali, eserciti di Italia, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Paesi del Golfo: uno dei volti della guerra per procura che si sta combattendo nel Paese
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Mentre tutti i riflettori sono puntati su chi vincerà la battaglia finale per il controllo della Libia , la sorte dei civili e dei migranti passa in secondo piano rispetto alla rischio che corrono le attività petrolifere e le infrastrutture energetiche

Eritrea: ecco la denuncia contro la UE per i finanziamenti dei lavori forzati L’avvocato della Foundation Human Rights for Eritreans, Emiel Jurjens, chiede l’immediato fermo del progetto e minaccia azioni legali se entro fine aprile non ci sarà una negoziazione
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I lavori forzati che sono tra le principali fonti di reddito del partito al potere, sono una norma nei progetti finanziati dalla UE che incredibilmente accetta questa situazione, scrive Jurjens