Autore Mohamed Soula

Sudan: l’accordo etiope che nessuno vuole ma che tutti accettano L’accordo favorisce la giunta militare, che ora ha tutto il tempo (tre anni) per rafforzare il potere dei militari, fondare pseudo partiti, riciclandosi in leader civili, sul modello egiziano
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L’Italia, che aveva lavorato alla politica di sdoganamento del regime di Al-Bashir, con l’Ambasciatore Lobasso, ora, insieme a Bruxelles, sembra tendere a rappresentare la giunta militare come un passo verso la pacifica democratizzazione

Etiopia: sventato il colpo di Stato, ma il futuro è incerto I comunicati ufficiali hanno nascosto il fatto che il tentativo di golpe non era relegato alla regione dell’Amhara, bensì ha cercato di coinvolgere tutto il Paese. Obiettivo: sostituire l’attuale Governo e deporre il premier etiope
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L’autore del golpe sarebbe il brigadiere generale Asaminew Tsege, per capire perché ha agito occorre conoscere l’intrigata situazione interna dell’Etiopia e il passato del premier Abiy Hamed

Sudan: i militari pronti a cedere, ma alle loro regole Il piano è formare un governo apparentemente civile, escludendo la direzione del movimento rivoluzionario e assicurandosi la lealtà dei tecnocrati apparentemente indipendenti, ma in realtà sotto controllo dei generali
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Il TMC dichiara di poter passare il potere esecutivo anche in pochi giorni ad un governo civile ma, attenzione, c’è il trucco. Secondo Hemetti il governo civile deve essere composto da tecnocrati e militari. Sarebbe già pronta una lista di questi tecnocrati accuratamente scelti dai militari.