Autore Giancarlo Guarino

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

Che differenza c’è tra Minniti, Salvini e Di Maio? Dalla lettera di Zingaretti al ‘Corriere’, alla Commissione Segre, fino al Memorandum Italia-Libia: ennesime prove della assurda e sconcia ipocrisia di questo Paese, o almeno di coloro che lo rappresentano in Parlamento
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Vogliamo uscire dalla porta di casa, o almeno affacciarci alla finestra, e guardare dov’è il mondo, e magari cercare di viverci e operarci dentro, piuttosto che approfittare di qualche buchino comodo per sistemarci e sopravvivere?

Tutta la responsabilità sulle spalle del PD Occorre dare all’Italia una idea di futuro, che sia realmente alternativa all’idea di passato e di oscurantismo che ne danno Salvini e Meloni, con gli stellini da ridere per non piangere e Renzi destrutturatore, resta solo il PD
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Per la sinistra è venuto il tempo di mettere le carte in tavola. Non è più tempo di mediazioni e di pazienza, ha ragione Zingaretti quando dice che non si può governare da avversari. Ora serve mostrare i denti, e si tratta di decidere a giorni

Dopo l’Umbria, Zingaretti o si dimette o punta i piedi con M5S Ora ha lui la possibilità di ‘ricattare’ gli altri, perché in caso di elezioni a breve Renzi è finito, e Giggino quasi, Zingaretti no. Ma il tempo è poco e occorre un progetto, e occorre che parli con Grillo, l’unico che può fare intendere ragione agli stellini
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Zingaretti deve partire dalla lotta all’evasione, l’uso della moneta elettronica e riduzione del contante, da lì passa la credibilità del Governo nei confronti della gente, che avrebbe sicuramente preferito uno schock, se si fosse mostrato che il Governo fa quello che dice

Ergastolo ostativo: quando anche i Magistrati dimenticano la Costituzione Sorprende che due Magistrati per di più membri del CSM, Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita, si schierino contro una sentenza della Corte Costituzionale, invitando cioè il legislatore o il Governo ad aggirarla
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Che quel regime ostativo sia una bruttura giuridica e anticostituzionale (principio di uguaglianza, principio di ‘umanità’ della pena, ecc.) è evidente e la Corte Costituzionale lo ha ribadito: le sentenze si applicano, punto.

Siria: la pessima soluzione di Sochi Trasferire i profughi siriani in quel territorio abitato dai curdi è illegittimo: i trasferimenti di popolazioni al fine di modificare le consistenze etniche locali sono rigorosamente vietate dal diritto internazionale
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I curdi sono una etnia, una Nazione che si estende negli attuali Stati di Iran, Iraq, Siria e Turchia, e i loro territori avrebbero da tempo dovuto costituire uno Stato, il Kurdistan. Occupare il territorio di uno Stato è un atto di assoluta illegittimità internazionale

Brexit docet: la bestia è tra noi La folla indistinta aizzata da beceri politicanti è la bestia che rischia di azzannarci tutti. La separazione continua, tra il popolo vero, cioè la gente, e chi governa è sempre più ampia. Da ciò derivano ovunque rivolte popolari e populismi. Si, il popolo senza mediazioni è una brutta bestia
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I politicanti non riescono più a gestire la situazione e ricorrono al ‘popolo’, alla folla indistinta. In Italia assistiamo esattamente a questo. Il nuovo ‘ghe pensi mi’ convoca piazze sterminate per dire alla gente di rovesciare il Governo, di urlare, di protestare, di odiare

Vecchio, si, con quello che hai da dire …taci Meglio far votare quelli ai quali puoi raccontare balle. La frase di Grillo rivela qualcosa di profondo e enormemente pericoloso: il disprezzo per la democrazia, per le istituzioni della democrazia, per il Parlamento
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Meglio lasciare perdere e fare votare solo quelli più facilmente influenzabili, quelli ai quali puoi raccontare più facilmente balle, e non fare votare quelli che hanno visto che succede a far certe cose