Autore Jeta Gamerro

L’internazionale suprematista avanza, in USA e in Europa, coperta dalla Casa Bianca Il suprematismo che avanza in USA e si organizza con i nazionalisti europei: ne parliamo con Massimo Faggioli, storico e teologo
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“La lotta al suprematismo non è una priorità della Chiesa americana, e conta sulla connivenza o la complicità delle istituzioni che non usano quei toni e sistemi, ma condividono il messaggio e vedono con simpatia gli effetti di questa risorgenza del suprematismo”

Europa: un’unione di minoranze sempre più invocata e assertiva in un mondo instabile La UE mai come in questa fase storica è invocata e ricercata, la cronaca di questi giorni ne è la dimostrazione; la UE c’è ed è operativa, sostiene Helga Maria Schmid, Secretary General SEAE
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Multilateralismo basato su regole e una maggiore autonomia strategica europea con un Presidente della Commissione Europea che deve «diventare forte», sottraendo potere alla jungla del Consiglio

L’Europa alla prova dell’indipendenza sul caso Huawei Il modo in cui Berlino gestisce Huawei può essere considerato una pietra di paragone di come l'Europa possa essere indipendente di fronte agli Stati Uniti: parola del Governo cinese
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In Europa come negli USA Huawei è divenuto immagine e bersaglio che identifica la Cina; ora la Cina mette alla prova l’Europa, in primis Germania, e poi forse Italia, con la vicenda Memorandum Belt and Road Initiative, sulla reale indipendenza dell’Europa

L’oro di Maduro: l’arma per ottenere la fedeltà dell’Esercito Ufficiali dell’Esercito attivi o in pensione sono coinvolti in circa il 30% delle aziende statali e sono presenti in tutti i consigli di amministrazione di aziende statali minerarie, oltre essere coinvolti, come la Guardia Nazionale, nel traffico illegale
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I massimi ufficiali dello Stato di Amazonas ricevono almeno 20 kg di oro ogni mese (valore circa 800.000 dollari) per consentire l’estrazione illegale, poi ci sono le percentuali lasciate dai minatori per il transito dell’oro

Venezuela: Maduro mette nella cassaforte di Mosca un po’ di petrolio Mentre Lavorv assicura tutto il sostegno necessario a Caracas per risolvere i problemi socioeconomici, Maduro,ordina la chiusura degli uffici della compagnia petrolifera statale Pdvsa a Lisbona e il loro trasferimento a Mosca
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E’ la guerra per procura del petrolio: Maduro accusa gli USA di voler mettere le mani sul petrolio venezuelano, quel che di quel petrolio resta disponibile Caracas lo affida alla Russia. Il tutto può avere il sapore di una ennesima guerra per procura, magari a bassa o bassissima intensità, che si potrebbe aprire in Venezuela

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