Autore Jeta Gamerro

Libia, un drone per avvisare l’Italia: sbagliate autorità libica Il drone italiano precipitato ieri a Tarhuna, secondo Haftar, sarebbe stato abbattuto dal suo esercito, lo Stato Maggiore della Difesa nega l’abbattimento e parla di problemi tecnici, ma i Governi di Roma e di Tripoli non parlano, FederPetroli Italia chiede al Governo di chiarire
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Da Tobruk precisano che il 95% dello spazio aereo libico è sotto il controllo di Haftar e l’Italia dovrebbe saperlo e ora Roma deve chiarire perché quel drone si trovata in uno spazio di zona militare. La comunicazione del piano di volo, ci dice Tobruk, è stata mandata alle ‘autorità libiche’ sbagliate

Iraq, prigione ISIS a cielo aperto Per togliere le castagne dal fuoco all’Occidente, Baghdad dovrebbe farsi carico di incarcerare e processare i foreign fighters in custodia alle Syrian Democratic Forces. E’ l’ipotesi francese sostenuta da altri governi europei e dagli USA
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Crisis Group propone: rimpatriare subito donne e bambini, per gli uomini bisognerà trovare una soluzione, sia pure non perfettamente corretta eticamente, ma almeno concreta, appunto in Iraq

Quei due Presidenti autoproclamati e i dossier del ‘New York Times’ che c’entrano? Dall’Asia all’America Latina le proteste infiammano due continenti. Il ‘New York Times’ pubblica due esclusive che certamente creano mal di pancia a Teheran e Pechino
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Perchè questi dossier sono usciti proprio ora? E: perché proprio ora si riescono sfondare i sigilli di due tra i più blindati governi al mondo? A chi fa gioco? E se questi documenti si fossero voluti far uscire?

Libia: Haftar cresce, e anche la Russia Nelle ultime sei settimane, circa 200 mercenari, tra cui diversi cecchini, sono arrivati in Libia per combattere a fianco di Khalifa Haftar. Altri potrebbero arrivare nelle prossime settimane. E’ una svolta, e ora il Cremlino sarà imprescindibile
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La Russia, dopo 4 anni, sta iniziando uscire da dietro le quinte in Libia, si palesa, e ciò rientra in una precisa strategia del Cremlino per affermare la sua presenza in Medio Oriente e in Africa

In America Latina un nuovo ciclo anti-neoliberismo, che sia sinistra? I popoli latino-americani sembrano aver preso coscienza dei loro diritti e delle loro ricchezze naturali, minerarie e agricole strategiche che vogliono mettere al servizio del loro sviluppo, ci spiega in questa intervista Agostino Spataro
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“Oggi, la questione che si pone alla sinistra, ai movimenti progressisti latino- americani non è quella di piangere sul ciclo concluso, ma di pensare a prepararne, organizzarne uno nuovo, coinvolgendo tutte le forze disponibili, partendo dagli esiti elettorali favorevoli e attingendo alle rivendicazioni alla base degli attuali movimenti sociali”

All’Iran sta mancando benzina nel motore del potere Le manifestazioni in Iraq e Libano dimostrano che Teheran non riesce più a controllare quella rete di influenze e di potere che lo hanno portato alla guida del Medio Oriente sciita. Le finanze che sostenevano il potere stanno venendo meno
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Teheran e i suoi delegati, leggasi Hezbollah, il partito degli sciiti filo-iraniano non sono riusciti a tradurre le vittorie militari e politiche in una visione socioeconomica; la narrativa della resistenza iraniana non ha messo cibo sul tavolo

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