Autore Giulia Di Marcantonio

Siria: le mani dell’Iran su Aleppo Qual è il ruolo di Teheran in Siria? E come deve esser interpretato il suo impegno nella città? Intervista ad Annalisa Perteghella, analista per l’ISPI ed esperta in Medioriente
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‘Lo scopo è quello di cercare di ricostruire lo Stato siriano nella sua integrità. Così facendo, Teheran mira a ad assicurarsi un alleato nella regione. In alcune zone, poi, l’Iran sta mettendo in atto una politica demografica di ripopolamento, sostituendo la popolazione sunnita rifugiatasi all’esterno del Paese con popolazione sciita’

Investire in Iraq? Se sei piccolo aspetta! Quali sono i rischi e le principali sfide per un imprenditore italiano che decide di investire nel Paese? C’è lo spiega in questa intervista Angelico Iadanza, country risk analyst di SACE
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Conviene alle aziende italiane investire in Iraq? La conferenza di Kuwait City dello scorso 14 febbraio lascerebbe ben sperare. Infatti, secondo quanto dichiarato nel meeting, il Paese rappresenta un’opportunità per le imprese interessate a investire all’estero. L' Italia ha mostrato un forte impegno nella ricostruzione del Paese, proponendo uno sforzo non solo a livello governativo, ma anche per quanto riguarda il settore privato.
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Terrorismo, criminalità organizzata e migranti: la convergenza di “un mix letale” L' intervista al Professor Ranieri Razzante, Direttore del CRST Italy – Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo - e docente di Antiriciclaggio presso l’Università di Bologna.
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La minaccia terroristica, partendo dalla regione del MENA – Middle East and North Africa -, si è estesa a macchia d’olio, e ha raggiunto l’Europa. La sua evoluzione ha dimostrato che ci si trova davanti a un cerbero a più teste.

Iraq: interesse politico italiano per stabilizzare l’intera regione Della Conferenza sulla ricostruzione in Iraq abbiamo parlato con Chiara Lovotti, ricercatrice per l’area MENA  -Middle East and North Africa- dell’ ISPI
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A Kuwait City si sono conclusi oggi i lavori della Conferenza sulla ricostruzione in Iraq.  70 i Paesi con rappresentanti delle istituzioni, esperti, rappresentanti di ONG. Soprattutto hanno partecipato 2.300 rappresentanti di 1.850 aziende di tutto il mondo.

Cataluña: no se puede quebrar por patriotismo, bancos fuera de Barcelona Aquí está el mapa de los bancos que han abandonado la región por miedo a la independencia y la crisis financiera que aguarda a los catalanes, hablamos con Emili Vizuete de la Universidad de Barcelona
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Los grandes bancos se fueron, sin sus impuestos, ya en 2018, el Gobierno catalán tendrá que solicitar un préstamo a Madrid.
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Catalogna: non si può fallire per patriottismo, le banche via da Barcellona Ecco la mappa delle banche che hanno lasciato la regione per paura dell’indipendenza e la crisi finanziaria che attende i catalani, ne parliamo con Emili Vizuete dell’Universidad de Barcelona
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Le grandi banche sono fuggite, senza le loro tasse, già nel 2018, il Governo della Catalogna dovrà chiedere un prestito a Madrid.
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Crisi del Golfo: Qatar-Oman, accordo solo economico? Intervista con Cinzia Bianco, già research fellow IAI e analista di Gulf State Analytics
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Il memorandum ‘istituzionalizza e consacra la vicinanza tra Qatar e Oman, comportando quindi una maggior pressione per il Kuwait…Non ci troviamo necessariamente davanti a una vittima e un carnefice, non c’è solo bianco o nero, ma esistono delle sfumature di verità nelle accuse che si fanno al Qatar’