Autore Domenico Barrilà

Caso Segre. Tu chiediti chi era Ernesta Quella scorta è un capitolo del romanzo nero che il ‘caporale’ scrive da alcuni anni, ma caporali e attendenti farebbero bene a tenere presente che se rinasce la mistica del fascismo rinascerà quella dell’antifascismo, e nessuno potrà sentirsi al sicuro
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Nel Dna profondo del Paese resistono tenacemente tracce di spiriti, che ci riparano dall’ignoranza e dalla prepotenza. A loro dobbiamo la certezza che la nottata, quale che sia il prezzo, passerà

La politica miserabile e le responsabilità di chi educa Solo a un miserabile, il cui mondo interiore somiglia alla superficie di Marte, viene naturale stabilire il collegamento tra l’assassinio di Luca Sacchi e i tagli alla Sicurezza, così come a una parte di coloro che lo votano
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Non c’è nulla che possa intaccare le certezze che appoggiano sull’ignoranza e sulla malafede, quando l’Italia decide che è il momento di suicidarsi, non la ferma nessuno. Nell’arco di cento anni è accaduto 3 volte, col fascismo, col berlusconismo ed ora potrebbe accadere con salvinismo

Matteo Renzi e i ‘fedelissimi’. Uno spettacolo imbarazzante Dice anche che il Governo è saldo, ma sa benissimo che ora dipende solo da lui, quindi il Governo è prossimo alla fibrillazione, se non succederà è perché non conviene a lui
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Matteo Renzi, così come Matteo Salvini, non avrebbe dovuto fare politica, perché quella normale è dominata dal pronome personale ‘noi’, troppo ingombrante per le loro abitudini mentali, a entrambi il ‘noi’ evoca la dinamica della mandria, con una sola guida. Il mandriano

Governo, ‘senz’olio contro vento’. E con un pessimo equipaggio Non è quale ruolo possano occupare Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Matteo Renzi o riserve come Danilo Toninelli, Alessandra Locatelli, Simona Malpezzi, ma che cosa ci fanno costoro in politica e, soprattutto, perché l’enorme qualità presente nel nostro Paese non riesce ad affiorare e a farsi ‘servizio’
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Nessuno può ragionevolmente pensare che individui incapaci persino di concludere un corso di studi scolastici o disoccupati cronici, una volta diventati parlamentari e ministri, possano rispondere alle complessità presenti in un sofisticato macrocosmo come l’Italia