Autore Domenico Barrilà

Referendum e altro. La destra e la tecnica del pedofilo La destra della tecnica del pedofilo gioca cinicamente su bisogni effettivi, magari esasperandoli, per poi passare all’incasso. È da questa destra che l’Italia sana cercherà di difendersi, domenica ma anche tutti gli altri santi giorni
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Un’Italia molto provata dal Covid-19 andrà alle urne, non sa di essere stata fortunata, perché una prova come quella che ci stiamo lasciando alle spalle si sarebbe risolta in un’ecatombe con la destra al potere

Willy: perché Chiara Ferragni è meglio di Roberto Saviano Il Paese è alle soglie di una seconda ondata fascista. Fedez e Ferragni battono la sinistra, riuscendo incarnare assai meglio dei leader dei partiti di governo il senso del pericolo che minaccia tutti noi, e stracciano Roberto Saviano
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Non possiamo più tollerare che la migliore trascrizione di Satana in circolazione, vada in giro con il rosario appeso al collo. Willy è solo uno dei primi caduti, fermiamo la mano a chi vuole trasformarci in una comunità di odiatori

Francesco e Willy: sapore di futuro La morte di Willy è una tragedia civile che nasce all’interno di un sistema di complicità non esplicitate ma evidenti, di silenzi strategici; Il sacrificio di Francesco è luminosa eredità, lui e Davide sono gli unici fratelli d’Italia di cui vorremo sentire parlare
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Il desiderio di annientamento dei pifferai impazziti. Il dramma è che ci sono tanti milioni di incoscienti disposti ad assecondare un progetto di vita comune che potrebbe travolgerci tutti

Forse Dio non è morto Francesco riporta sulla cima, dopo faticosa scalata, il Crocefisso, debole. L’altra sera, in Piazza San Pietro, è tornato, facendo irruzione, Gesù, l’originale, il Dio sconfitto e fiero di esserlo
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Dio non ci farà questo favore, come non lo fece a suo figlio, ma proprio questa è la sua potenza che, pure nell’apparente rassegnazione di Francesco, pulcino indifeso in una serata di pioggia, è filtrata come un raggio di luce sovrumano, facendo di quell’uomo anziano una sorta di Atlante

Coronavirus, l’invisibile che ci piaceva ignorare Il patogeno non solo ci tiene compagnia, ma ci separa in tre distinte categorie. Quelli che capiscono perfettamente, quelli che non prendono troppo sul serio la faccenda, quelli che sono palesemente terrorizzati da tutto ciò che non si vede, i più problematici
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Rimango convinto che la minaccia sia abbondantemente alla nostra portata, ma gli intemperanti, quelli che scappano dall’invisibile, non sanno che la quasi totalità dell’universo, tutto quello che fa funzionare la nostra vita, è invisibile

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