Autore Sara Corrieri

Cibo italiano nel mondo? Nel 2018 si dovrà fare squadra Anna Maria Pellegrino, presidente dell'Associazione Italiana Food Blogger, ci spiega perché nel 2018 il food blogging potrebbe salvare il cibo Made in Italy
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‘Nel mondo tutti ricercano il cibo Made in Italy ma pochi sanno effettivamente in cosa consiste’. ‘L’economia del nostro Paese potrebbe ripartire dalla valorizzazione delle piccole realtà, attente alla genuinità del prodotto e al rispetto delle tradizioni’

Vogue for Milano ed il nuovo volto della capitale del fashion
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“Fino alla scorsa edizione la VFNO è stato un opening di negozi ed un momento di autopromozione dei brand. Quest’anno si vuole tornare a raccontare la moda” “La collaborazione e l’interesse del Comune alla partecipazione parte soprattutto dall’interesse dichiarato nella lotta alla contraffazione, quindi nella protezione dell’autenticità del Made in Italy”

Il Data Scientist e la “nuova era” dei Big Data
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“Le applicazioni di questa nuova professione andranno ad interessare qualunque ambito scientifico e produttivo, pensiamo alla salute o ai trasporti” “L’etica non è nelle retrovie ma si presenta come parte fondamentale” “Teniamo molto al fatto che i nostri futuri dottori di ricerca contribuiscano all’innovazione sociale e portino la data science e i suoi benefici nella vita concreta delle persone”

L’Italia dei festival suona musica elettronica
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“In Italia l’industria musicale non mi sembra sia veloce come quella inglese nell’accettare i cambiamenti. L’elettronica sta contaminando i vari generi, ma sempre in modo timido e marginale rispetto a quanto sta avvenendo in Germania e in Inghilterra”. “I festival son molto più reattivi e dinamici” “Ci sono fortissimi interessi legati ai diritti d’autore, alle royalties, e quindi alle grandi case discografiche nazionali”

Cibo e scienza: a Mantova si ‘coltiverà conoscenza’
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‘Troppo spesso siamo in balia, non tanto di mode alimentari, ma di pressapochismi su quella che dovrebbe essere l’informazione corretta sul nostro modo di fare agricoltura. La ricerca non deve fermarsi, i nostri cervelli devono poter rimanere a casa al servizio della nostra agricoltura’