Autore Virgilio Carrara Sutour

Aperti al futuro: la via italiana alla diplomazia ibrida Di fronte a una tendenziale debolezza dell’Italia in politica estera, la sinergia tra Governo e società civile è un’occasione per il recupero di una leadership nei rapporti internazionali. Il futuro Governo saprà raccoglierla? Intervista a Raffaele Marchetti, Docente di Relazioni Internazionali all’Università ‘Guido Carli’ di Roma e Autore del saggio ‘La diplomazia ibrida italiana’
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Nelle secche del post-voto, parlare di ‘diplomazia ibrida’ può fare luce non solo sui successi già conseguiti – di cui si parla poco – , ma sull’ utilità durevole di questi meccanismi nonché su una possibilità di uscita dal ruolo subalterno di media potenza che l’Italia ricopre sulla scena internazionale.

Merkel IV. Superare la ‘sfasatura’ tra Roma e Berlino In un’Europa frammentata un’intesa italo-tedesca è pensabile secondo una nuova narrativa, capace di guardare oltre i ‘buoni rapporti’. Intervista a Federico Niglia, Professore di Storia contemporanea presso l’Università ‘Guido Carli’ di Roma e Responsabile per i programmi accademici dello IAI
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La tiepida fiducia ricevuta dal Parlamento federale (364 deputati favorevoli dei 399 parte della Coalizione, su un totale di 688, con 9 astenuti) riflette una situazione diversa dal dicembre 2013, anno in cui fu varato il Governo ‘Merkel III’.

Intesa Parigi-Roma: alba di una cooperazione rafforzata? Il nuovo impulso a un rapporto d’eccezione. I nuovi dossier di politica comune e uno strumento inedito di intesa bilaterale. Intervista a Jean Pierre Darnis, Consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) e Professore all’Università di Nizza Sophia-Antipolis
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Il 2017 è stato un anno di particolare tensione nei rapporti tra Francia e Italia: dagli attriti nel settore industriale navale (relativi alla scelta fatta dal Presidente Emmanuel Macron, lo scorso luglio, di nazionalizzare i cantieri di Saint-Nazaire), che hanno preceduto l’intesa di settembre sul controllo ‘temperato’ di Stx France da parte di Fincantieri, al vertice del 25 luglio all’Eliseo con i due principali leader libici

Visti da fuori: gli occhi del mondo sull’Italia prima del voto A un passo dal rinnovo del Parlamento, l’Italia si ‘scompone’ sotto lo sguardo della stampa estera. Intervista a Alberto Martinelli, dell’Università statale di Milano
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Due aspetti, in particolare, alimentano la discussione sulla stampa estera: la natura camaleontica del Movimento 5 Stelle e l’ euroscetticismo diffuso tra i cittadini. In effetti, entrambi risultano collegati nella misura in cui il Movimento agisce da rivelatore di dissenso rispetto alle politiche dell’Unione.

Sopra e sotto la soglia di sbarramento: LeU – e gli ‘altri’ Uno sguardo alla politica estera e di difesa dalla galassia dei movimenti in corsa per il voto, tra scissioni, nuove alleanze e singolari convergenze. Il ritorno trasversale di popolo e nazione, per ‘rifondare’ l’Europa
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Nato dalla fusione di Sinistra Italiana, Articolo1-Movimento Democratico Progressista (MDP) e Possibile, LeU costituisce un soggetto politico unitario, non una coalizione: la nuova lista si presenta come il «primo passo verso la costruzione di un nuovo soggetto politico comune delle forze progressiste, civiche e di sinistra nel nostro Paese»

Geopolitica a 5 Stelle: tra sovranità, disarmo e nuove alleanze Nello scenario globale, il ritorno della cooperazione solidale tra Stati parte ‘dal basso’. Con o senza Unione Europea, il Movimento chiede una politica volta al rilancio finanziario, al disarmo nucleare e al welfare (anche per i nostri soldati)
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Un ‘programma per l’Italia scritto dagli italian’ e ‘votato online dai cittadini’: così il Movimento 5 Stelle definisce la sua offerta politica, puntando su modalità collaudate fin dalle origini. Vediamo cosa si dice in ambito politica estera

L’Italia è Europa: voci dal Centrosinistra Pur con differenze di rilievo, la via verso un’economia del benessere e un ruolo internazionale dell’Italia ‘allargato’, passa per una forte integrazione istituzionale con Bruxelles
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In conclusione, la differenza più evidente rispetto al Programma condiviso dal Centrodestra risulta dalla relazione con un’Unione Europea intesa non come ‘vincolo’, ma come dimensione geopolitica di affermazione e di tutela degli stessi interessi nazionali.

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