Autore Fulvio Beltrami

Etiopia: l’Esercito spara contro convoglio ONU Il Governo prima nega poi ammette ma fornendo una ricostruzione e un motivazione a dir poco fantasiosa. Il motivo vero sarebbe la necessità di eliminare testimoni scomodi della presenza dell’Esercito eritreo a supporto di quello etiope
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I combattimenti continuano in Tigray. Il TPLF avrebbe riconquistato varie zone. E’ possibile che il Sudan abbia inviato reparti dell’Esercito a sostenere il TPLF, ma senza divisa e senza documenti

Ethiopia: the Army fires on UN convoy The Government first denies then admits but providing a reconstruction and a motivation that is nothing short of imaginative. The real reason would be the need to eliminate uncomfortable witnesses of the presence of the Eritrean Army in support of the Ethiopian one
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The fighting continues in Tigray. The TPLF would have reconquered various areas. It is possible that Sudan has sent army units to support the TPLF, but without uniform and without documents

Etiopia a rischio di diventare una ‘Siria africana’ La guerra civile continua in Tigray. Già coinvolti Eritrea e Emirati Arabi. Si stanno preparando Egitto, Sudan e Sud Sudan. Altri attori poi potrebbero entrare in scena: Turchia, Rwanda, Uganda, Congo, Burundi
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La comunità internazionale si sta rendendo conto che la guerra civile in Etiopia non è finita e che vi sono anche rischi che si rafforzino i terroristi islamici, che scoppino gli scontri etnici tra Tigrini e Amhara e che vi sia una rivolta armata della Oromia.

Ethiopia risks becoming an ‘African Syria’ The civil war continues in Tigray. Eritrea and the United Arab Emirates already involved. Egypt, Sudan and South Sudan are preparing. Other actors could then enter the scene: Turkey, Rwanda, Uganda, Congo, Burundi
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La comunità internazionale si sta rendendo conto che la guerra civile in Etiopia non è finita e che vi sono anche rischi che si rafforzino i terroristi islamici, che scoppino gli scontri etnici tra Tigrini e Amhara e che vi sia una rivolta armata della Oromia.