sabato, Ottobre 24

ASEAN e il volo liberalizzato field_506ffb1d3dbe2

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spazi aerei liberi Asean

Bangkok – In vista dell’integrazione ASEAN prevista in compimento per il prossimo anno, vi sono numerosi aspetti ancora irrisolti e sui quali si sta alacremente lavorando un po’ in tutta l’area dei Paesi Membri. Uno di questi settori – cruciale a dire il vero – è quello della integrazione degli spazi aerei, un tassello complesso da organizzare, pianificare e omogeneizzare. Allo stato attuale, le varie Compagnie di bandiera operano naturalmente seguendo il regime classico e riscontrabile in tutta l’area fino ad oggi, un regime per il quale ogni Nazione ASEAN ha la propria compagnia aerea nazionale di riferimento, oltre ad una serie alquanto lunga di Compagnie low cost operative soprattutto all’interno degli spazi aerei nazionali e varie forme di compensazione e di vantaggio bilaterale o varie forme di partnership nella definizione dei prezzi vantaggiosi per le clientele di tutta l’area ASEAN. Tutto questo, però, rischia di vedersi superato in un sol colpo, allorquando tutta la zona ASEAN non sarà più la semplice risultante della cooperazione d’area come accaduto finora in ambito commerciale e mercantilizio ma sarà qualcosa di più e di diverso, ovvero una vera e propria Unione degli Stati del Sud Est Asia, il che è esattamente quel che nascerà nel 2015.

Questo è il clima che è stato delineato nelle parole del Ministro per i Trasporti di Singapore, Lui Tuck Yeow all’inizio della scorsa settimana, quando ha sottolineato che – appunto – tutte le Compagnie aeree dell’intera area continueranno ovviamente a volare libere nei cieli asiatici e mondiali ma la integrazione – che è già ben avviata a livello commerciale e nei vari trattati che sono stati via via firmati e stipulati in vari settori della vita sociale ed economica dei Paesi Membri – dovrà presto diventare un must anche quando si sarà in volo nel quadrante geopolitico e geografico dell’ASEAN. Certo – lo stesso Ministro ha sottolineato – è difficile prevedere, al di là della data del 2015, quando questo diventerà realmente operativo, resta però da constatare che quel che oggi si vede un po’ in tutta l’area ASEAN è altrettanto certamente migliore di quello che accadeva solo cinque anni fa. L’intervento del Ministro, parte di una sua conferenza stampa sul tema, ha cercato anche di dare corpo al grande lavoro che si sta facendo da tempo, tra tutti i suoi colleghi, nella direzione della più ampia liberalizzazione del settore aereo, un lavoro che sta da tempo coinvolgendo tutte le figure professionali e istituzionali preposte al governo del volo aereo –sia civile sia commerciale- lontano dai clamori dei media. «Ovviamente siamo ampiamente coscienti sul fatto che ancora altri numerosissimi aspetti dovranno essere risolti, siamo pratici e siamo perfettamente coscienti della mole di questioni e problemi che alcune Nazioni all’interno dell’area dovranno sfidare ed affrontare», ha aggiunto il ministro.

Tutto il comparto aereo e l’apparato industriale dell’aeronautica hanno più volte segnalato alle più alte Istituzioni preposte al settore che non sono mancate e non mancano opposizioni e freni da parte di alcuni Stati Membri, o meglio da parte dei propri apparati aeronautici, e queste resistenze complessivamente hanno reso alquanto farraginoso proprio l’integrazione che oggi – più che mai – si auspica in area Sud Est asiatica. Tanto per fare degli esempi, se il sistema aereo Sud Est asiatico fosse già integrato come si spera un giorno lo sarà nell’ambito non più dell’Associazione ma nel novero degli Stati Uniti del Sud Est Asia, chi viaggia con Singapore Airways da Singapore a Kuala Lumpur e da lì a Bangkok, lo potrà fare senza dover chiedere i permessi e le autorizzazioni a tutte le Autorità ed alle Istituzioni alle quali oggi deve assoggettarsi volta per volta, man mano che si varcano i vari confini. Per questo motivo, il Ministro per i Trasporti di Singapore, Lui Tuck Yeow, durante la cerimonia d’apertura del Summit Show Aeronautico Leadership Aviazione di Singapore, ha tenuto molto a sottolineare quanto sia importante che tutti i Paesi Membri ASEAN si rendano conto di quali benefici si possano ottenere nel momento in cui la liberalizzazione del traffico aereo fosse realmente effettiva in tutta l’area Sud Est asiatica. Più benefici che sottrazione di terreno d’azione, presagendo quali timori siano ancor oggi diffusi in regime ASEAN in termini di perdita eventuale di sovranità, sebbene qui si tratti del solo campo del volo liberalizzato.

Il Vice-Presidente della Commissione Europea e componente della Commissione Trasporti, Siim Kallas, ha in tal proposito menzionato quanto sia stata positiva l’esperienza dell’Unione Europea. Nelle sue parole, infatti, c’è stato il racconto relativo a quanto sia stata grande la crescita complessiva di tutta l’UE nel momento in cui s’è liberalizzato il mercato e la cooperazione regionale. Il che lascerebbe intuire quanto positivamente possa replicarsi anche nel Sud Est asiatico. In ogni caso, di questi temi si discuterà più dettagliatamente mercoledì nell’ambito della inaugurazione del Summit sull’Aviazione Unione Europea-ASEAN. L’Unione Europea, già nel 2012 aveva identificato la regione ASEAN come il quadrante geopolitico dalle maggiori potenzialità di crescita in vari settori, compreso il campo aeronautico, ed ha anche verificato, più recentemente, che i Ministri dei Trasporti dei Paesi Membri ASEAN hanno anch’essi espresso interesse nel migliorare la cooperazione aeronautica. Ma è pur vero che l’Unione Europea afferma tutto questo più che altro nel clima di pressione attuato sull’ASEAN per la scelta favorevole verso vettori UE e favorevolmente verso tratte dirette verso l’Europa. Altri sottolineano che se vi sono resistenze tra i Paesi membri ASEAN, queste vanno poi verificate nel più ampio novero delle competenze della Organizzazione Internazionale dell’Aviazione, l’agenzia delle Nazioni Unite che monitora l’aviazione civile mondiale. L’incontro di mercoledì può essere un’occasione affinché l’Unione Europea possa rivedere nel senso di rendere più flessibili i propri punti di vista o condividere i propri suggerimenti con la rappresentanza ASEAN. Il Primo Ministro Teo Chee Hean ha guidato l’apertura delle attività connesse al Summit di mercoledì con la cena ufficiale inaugurale dell’Airshow Singapore 2014 tre sere fa, durante la quale ha sottolineato gli sforzi compiuti finora da Singapore nel connettersi meglio e più profondamente col resto del Mondo e trasformarsi sempre più in una città globale. Da questo punto di vista, la città-stato Singapore si mostra come allegoria delle megalopoli del futuro e piattaforma-test anche in ambito aeroportuale e più estesamente aeronautico.

 

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