giovedì, Ottobre 17

Arabia Saudita: investimento record nell’ intrattenimento 64 miliardi di ollari in 10 anni. L' obiettivo è risollevare e diversificare l’ economia

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64 miliardi di dollari è la cifra che l’ Arabia Saudita investirà nel settore dell’intrattenimento nei prossimi 10 anni con l’ obiettivo di risollevare l’ economia. Questo è quanto annunciato da Ahmad bin Aqeel al-Khatib, capo dell’ Autorità generale per l’intrattenimento che supporta il programma di Realizzazione della Visione della qualità della vita, mettendo in campo strategie che contribuiscono allo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento nel Regno, cercando di soddisfare gli interessi e le aspettative di tutte le categorie della società. Parte del denaro proverrà in parte dal governo e in parte dai privati.

Il progetto di investimento fa parte del più grande piano di riforma economica, sociale e politica ‘Vision 2030’ voluto dal principe ereditario, Mohammed Bin Salman e che punta a rendere l’ economia sempre più indipendente dal petrolio.

Per velocizzare i tempi di pianificazione, di organizzazione degli eventi e di rilascio delle autorizzazioni, L’Autorità per l’intrattenimento generale ha lanciato, lo scorso 14 novembre, un “Portale delle licenze” online.  In questo modo sono venute meno le numerose complicazioni burocratiche nell’emissione dei permessi.  Qualche mese prima, l’ Autorità aveva lanciato un “portale delle idee” elettronico per l’anno solare 2018 per organizzazioni internazionali e nazionali e società di intrattenimento.

Secondo Al-Khatib, solo quest’anno in Arabia Saudita sono previsti migliaia di eventi e, ben presto, verrà realizzato a Riad un teatro dell’opera. Dare impulso a questo settore vuol dire far crescere un ambito in cui sono attualmente impiegate più di 17mila persone nel Paese e il governo, attraverso queste nuove politiche, potrebbe creare circa 200mila nuovi posti di lavoro.

«In passato gli investitori sarebbero andati fuori dal regno per produrre il loro lavoro per poi mostrarlo in Arabia Saudita. Oggi le cose sono cambiate e tutto ciò che riguarda l’intrattenimento sarà fatto qui.Se Dio vorrà, vedrete un vero cambiamento entro il 2020» ha detto Al-Khatib.

Dura è sembrata la reazione della massima autorità religiosa del Paese, il gran mufti Sheikh Abdul Aziz al-Sheikh, che ha affermato che la musica, i concerti, i film e le sale cinematografiche sono fonte di “depravazione” e, se permesse, potrebbero diventare elementi di corruzione per gli abitanti del regno.

Nonostante questo pericolo, nell’ ultimo periodo si è messa in moto una vera e propria rivoluzione: sono stati realizzati concerti, come quelli del re della musica rai Cheb Khaled o del rapper americano Nelly, un raduno di appassionati di fumetti e cultura pop e dopo 35 anni è stata annunciata la riapertura dei cinema. Alle donne, dopo esserle stato accordato il permesso di guidare, è stato concesso di entrare per la prima volta negli stadi per assistere a partite di calcio maschili, di varcare la soglia di un teatro dell’ opera e di aprire la propria attività autonomamente.

Grazie a questi cambiamenti, Najat Mouftah, una studente di informatica, è diventata la prima donna del paese a recitare in un’opera teatrale intitolata “The Emperor’s New Groove”. Najat ha detto: «Sono felice di essere la prima attrice a farlo. Tuttavia, non sono sicuro che ci fosse un’attrice che mi ha preceduto ed ero più felice di praticare il mio hobby e il talento sul palco in uno spettacolo pubblico».

Non molti giorni fa, la Compagnia del Cinema Nazionale del Kuwait (KNCC) e le principali compagnie di distribuzione come Front Row Filmed Entertainment, Cinescape Cinemas, (ma si sono mostrate interessante anche Vue International e AMC Entertainment Holdings) sono entrate nelle ultime fasi delle trattative per lanciare una prima fase di multiplex in Arabia Saudita entro il quarto trimestre di quest’anno. Intanto il regno ha revocato un bando durato decenni su case cinematografiche pubbliche. KNCC e Cinescape stanno guardando 27 maxischermi in posizioni strategiche nelle tre più importanti città saudite di Riyadh, Jeddah e Dammam. Nel frattempo la Commissione generale saudita per i media audiovisivi sta elaborando le regole per la riapertura dei cinema.

KNCC, la prima società ad aver esordito nel 1954 nell’ intrattenimento nell’ area del Golfo, oggi parte della holding del gruppo Tamdeen e che attualmente gestisce 68 schermi con oltre 14.000 posti in posizioni chiave in Kuwait, è anche in trattative profonde con entità immobiliari di alto profilo per garantire multiplex aggiuntivi in tutto il paese. La società prevede di aprire un totale di 12 multiplex nei prossimi 36 mesi.

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