domenica, Novembre 17

Angola: l’appello dei Vescovi, serve più lavoro per i giovani Il governo, nonostante le promesse di riforma economica, starebbe aggravando la situazione imponendo troppe tasse

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Nonostante l’Angola sia ritenuta una potenza continentale e il tasso di crescita riprende dopo la caduta del prezzo del petrolio, il Paese è vittima di una forte disoccupazione giovanile che crea criminalità e meno redditi fiscali. Il binomio disoccupazione e criminalità giovanile è stato analizzato durante l’Assemblea annuale dei Vescovi cattolici angolani dove si è denunciata «la crescita dilagante nella disoccupazione e della criminalità tra i giovani, che si sentono disperati e senza soluzioni immediate. La lotta per la moralizzazione della società deve quindi essere seguita da misure chiare e urgenti per promuovere l’occupazione e combattere la povertà. Inoltre è controproducente perseguire il mercato informale senza offrire misure alternative di sopravvivenza».

Secondo i Vescovi anche il Governo, nonostante le promesse di riforma economica, starebbe aggravando la situazione imponendo troppe tasse che soffocano le piccole e medie imprese, impendendo l’assorbimento dei giovani disoccupati nel settori classici di agricoltura, piccola industria, edile e artigianato. I Vescovi sottolineano che la lotta per la moralizzazione della società angolana portata avanti dalla Chiesa Cattolica non può raggiungere gli obiettivi prefissati se non è accompagnata da impellenti misure per promuovere l’occupazione giovanile e combattere la povertà.

A differenza di altre dichiarazioni simili fatte nei precedenti mesi anche da agenzie umanitarie ONU e Banca Mondiale, i Vescovi angolani hanno il merito di essere i primi a dire una verità scontata diventata a livello internazionale un tabù. «È controproducente perseguire il mercato informale senza offrire misure alternative di sopravvivenza». L’affermazione è molto importante in quanto da ormai un decennio, governi africani, donatori e agenzie umanitarie dipingono il mercato informale come una valida soluzione per diminuire la disoccupazione giovanile. Spesso il mercato informale è legato al lavoro nero e non da in tutti i casi lo stretto necessario per sopravvivere. Spesso i venditori ambulanti sono oggetto di forte sfruttamento da ditte di distribuzione senza scrupoli e da parte delle polizie africane. Il mancato guadagno costante e mensile porta vari giovani venditori ambulanti a gettarsi nelle mani della criminalità organizzata per avere una fonte di reddito certamente non pulita ma nettamente migliore della vendita per strada.

L’appello dei Vescovi cattolici rispecchia la verità tanto è vero che il Governo non ha sollevato dubbi o polemiche alle dichiarazioni fatte durante l’Assemblea annuale, ma ha varato un ambizioso piano di diversificazione dell’economia dopo aver smantellato l’impero della Famiglia Dos Santos. Sono stati resi più facili gli investimenti stranieri eliminando l’obbligo di avere un partner angolano mente il Fondo Monetario Internazionale ha approvato un nuovo prestito di 3,7 miliardi di dollari a sostegno della diversificazione dell’economia, e riduzione di inflazione.

Lo scorso 22 marzo il Parlamento di Luanda ha approvato la nuova legge di partenariato pubblico-privato che prevede un controllo da parte del governo sulle joint venture pubbliche e private a garanzia degli interessi nazionali. L’obiettivo che si spera di raggiungere è quello di incoraggiare il settore privato in progetti significativi, risolvere la carenza di risorse finanziarie statali e ridurre la disoccupazione giovanile.

Nel settore industria petrolifera è stato recentemente firmato un accordo con la ENI per lo sfruttamento di un importante giacimento scoperto, il Blocco 15/06 Agogo ubicato nelle acque territoriali angolane. Si parla dai 450 a 650 milioni di barili di riserva. Secondo il Sole24ore, «la scoperta è di dimensioni significative e apre nuove opportunità per l’esplorazione petrolifera della parte occidentale del prolifico Blocco 15/06 al quale fa capo una joint venture formata da ENI, Sonangol e SSI Fifteen Limited che pianificherà le attività di delineazione della scoperta e gli studi per accelerare il suo sviluppo».

Oltre ai partner europei e cinesi l’Angola ritorna a rivolgersi al suo partner politico storico: la Russia. Il prossimo 4 aprile il Presidente angolano Joaho Lourenco si recherà a Mosca per incontrare il Presidente russo Vladimir Putin con l’obiettivo di attirare maggior investimenti russi nei settori del commercio, dell’energia, ittico, petrolifero, aereospaziale e tecnologie di informazione.

Eppure tutte queste leggi e accordi internazionali non sarebbero in grado di diminuire la disoccupazione giovanile, secondo i Vescovi cattolici. Il Governo e il Presidente Lourenco devono orientare i loro sforzi e attenzioni verso il rafforzamento dell’agricoltura e delle piccole e medie imprese di servizi, industria e artigianato oltre a finanziare e promuovere tutte le iniziative di start-up giovanile nei settori innovativi di telecomunicazioni e tecnologia.

Se la strada è ancora lunga per vincere la disoccupazione giovanile, il Presidente angolano e il governo hanno dimostrato la loro determinazione ad andare fino in fondo smantellando il network mafioso e di affari sporchi creato dalla Famiglia Dos Santos dopo aver definitivamente sconfitto il Padre della Nazione, Josè Eduardo Dos Santos.

La scorsa domenica è stato rilasciato il figlio dell’ ex Presidente Jose Filomeno Dos Santos dopo sette mesi di prigione per reati di corruzione ed evasione fiscale. Al figlio del ex Presidente è stato richiesto di rimborsare 1,5 miliardi di dollari rubati dai Fondi Sovrani Angolani.

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