martedì, Luglio 16

Amazon prepara l’ingresso nel mondo della sanità Un'alleanza con Jp Morgan e Warren Buffett segna l'ulteriore crescita del gigante dell'e-commerce

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Recentemente, Jeff Bezos di Amazon, Jamie Dimon di Jp Morgan Chase e Warren Buffett di Berkshire Hathaway hanno deciso di fondare una società indipendente senza scopo di lucro incaricata di ridurre gli oneri sanitari a carico dei dipendenti e migliorare i servizi di cui questi ultimi beneficeranno, attraverso investimenti rivolti a mettere a punto e introdurre nel settore della sanità tecnologie d’avanguardia che consentano di aumentare il livello di trasparenza e aggirare il macigno burocratico dei servizi medici Usa. Un’iniziativa dal carattere anticongiunturale, insomma, visto che, secondo i dati ufficiali, la spesa medica statunitense dell’anno 2016 ha sfondato quota 3,3 trilioni di dollari, con un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente e un’incidenza sull’economia del 18%.

L’Obamacare, che si proponeva di estendere il numero degli assistiti dalle società assicurative, ha indubbiamente concorso a questo costante aumento dei prezzi, tuttora in atto nonostante il rapporto tra costi e risultati ponga il sistema sanitario statunitense agli ultimi posti della classifica che riunisce i Paesi del primo mondo. Buffett ha richiamato l’attenzione su questa tremenda spirale, affermando che «la crescita incontrollata dei costi della sanità è un po’ come un affamato verme solitario che divora pian piano l’economia americana dal di dentro […]. Non ci proponiamo di affrontare il problema con risposte già pronte sul tavolo. Ma non siamo neppure disposti ad accettare passivamente tutto questo». L’entità della sfida ha spinto il cosiddetto ‘oracolo di Omaha’ a mettere a disposizione della nuova startup nientemeno che il suo braccio destro alla Berkshire Hathaway Todd Combs, mentre Bezos ha inviato la vicedirettrice di Amazon Beth Galletti e Jamie Dimon il managing director a Jp Morgan Chase Marvelle S. Berchtold.

Il più attivo in questo campo è indubbiamente Jeff Bezos, che già negli anni ’90 aveva investito nella startup Drugstore.com (società di e-commerce) poi acquisita dal gigante Walgreens e che da diversi mesi a questa parte è impegnato a raccogliere informazioni sul mercato dei farmaci, per scandagliare il quale è stata istituita una apposita squadra di analisti che è arrivata ad annoverare circa 40 membri.  Tra di essi spicca il nome di Martin Levine, un medico fortemente interessato al campo dell’innovazione che in passato era stato capace di introdurre nuovi modelli di assistenza sanitaria. Lo scorso novembre, Amazon ha inoltre attivato canali di dialogo con i colossi di Big Pharma quali ad esempio Sandoz, azienda di punta del farmaco generico controllata dalla potentissima multinazionale svizzera Novartis. Secondo alcuni addetti ai lavori, il grande interesse del patron della più grande piattaforma di e-commerce al mondo per il settore sanitario e la stessa alleanza con due tra i più influenti uomini d’affare del Paese indica che la nuova startup concepita per i dipendenti di Amazon, Jp Morgan Chase e Berkshire Hathaway sia solo il punto di partenza di un progetto dagli orizzonti ben più larghi.

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