sabato, Dicembre 14

Altroché Conte! Qui servono Uomini davvero Uomini Se proprio questo accrocco si deve fare, beh lo si deve fare su una base programmatica serissima e durissima, governo politico che più politico non si possa, con persone capaci e di alto profilo etico

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Nella tarda mattinata del 24 Agosto, il Presidente, in scadenza, del Consiglio europeo Donald Tusk, si è prodigato in lodi sperticate del nostro mirabile, ma scaduto, Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per la chiarezza, la lealtà, la competenza e chi più ne ha più ne metta.
Oddio, nulla di che per il predetto, che solo ventiquattro ore prima era stato ‘elevato’ da Beppe Grillo: queste sì che sono soddisfazioni! Sì, perché come forse molti sanno, Grillo ha deciso di ‘elevarsi’, di elevare sé stesso, qualunque cosa significhi oltre al fatto di essere, diremmo noi ‘uno buono’ e quindi, convintosi di ciò, come il Barone di Münchausen si è elevato … lui, Mümchausen, si tirava per i capelli per arrivare sulla luna, Grillo non so, magari vuole solo diventare un comico. Però come gli Imperatori del Sacro Romano Impero, eleva gli altri, e quindi ha elevato Conte. Ne so qualcosa anche io, che, nel mio piccolo, sono (o sono stato, non ricordo) Conte Palatino, altro che elevato!

Sorvolo sul fatto che certe dichiarazioni da parte di personaggi ‘internazionali’, sono normalmente (leggi: sempre) il frutto di richieste diplomatiche, in genere fatte dai rappresentanti di Paesi delle banane che hanno bisogno di poter dire che sono nelle grazie di Trump o di Putin, ecc.; se non ricordo male il bel Conte ha ricevuto, sempre il 24, anche l’ammirazione di Donald Trump, che abbia promesso di vendergli la Sardegna?
Cosa abbia promesso a Emmanuel Macron (che, senza ridere, si è complimentato per la sua azione in Libia!) e a Angela Merkel che, a loro volta, non mancano di parlare mirabilmente di lui, non so, ma magari si potrebbe chiedere all’innominabile. Poi, normalmente, la dichiarazione ha come unica manifestazione quella di un incontro di tre minuti.
Insomma, molte volte ricevere certi complimenti è peggio, molto peggio, che non riceverne, e umilia sempre il Paese il cui rappresentante li riceve.

È appena il caso di ricordare, consentitemi questa parentesi, che tutto ciò accade al G7, cioè alla più importante riunione dei Capi di Stato e di governo dei più importanti Paesi del mondo e dove noi, appunto, siamo ‘rappresentati’ da Conte, che, però, non ha mancato il solito incontro con Abdel Fattah alSisi, già terrorizzato dagli incontri con Di Maio e Fico, al quale ha ‘duramente’ ricordato il caso Regeni, ricevendone assicurazione su una soluzione a breve.

Poi, può anche darsi (e di nuovo è opera della diplomazia tutto ciò) che le lodi sperticate siano un modo per affermare, indirettamente, che quel personaggio è gradito per certe funzioni. Secondo alcuni questa potrebbe essere una delle ragioni della ‘laudatio tuskiana’, nel senso che potrebbe essere un modo per dire dateci Conte alla Commissione, ci va bene, e così sminare il terreno dalla pretesa assurda degli stellini di rimetterlo acapodel Governo in caso di accordo col PD.
Sarebbe, insomma, una ‘uscita onorevoleper lui e per gli stellini, sia pure a spese dell’Europa. Vedremo. Non capisco come si possa fare in concreto, Conte dovrebbe nominare sé stesso e in genere non si usa, c’è un limite a tutto … oddio non che si sia visto molto il senso del limite in costoro, ma insomma. Però potrebbe farsi la cosa una volta nominato un nuovo Governo, chiedendo intanto, al solito, una proroga. Nemmeno capisco come questa ipotesi si concili con l’affermazione clamorosa, rumorosa, ripetuta e ribadita del bel Conte secondo cui, una volta finito il Governo sarebbe tornato a fare l’avvocato … ma non era professore universitario? Ah, no, quello serve solo per avere i contanti per comprare le sigarette e le pochette, naturalmente … a proposito a Biarritz l’aveva persa, penso.

Mah, lo stesso giorno, leggo una dichiarazione secca e chiara della Professoressa Marta Cartabia, giudice della Corte Costituzionale (funzione per la quale io venderei mia madre!) che merita di essere riportata per intero: «L’incarico alla Corte costituzionale, che mi è stato affidato otto anni fa e che si concluderà nel settembre 2020, richiede grande impegno e responsabilità e intendo portarlo a compimento per il valore che la Costituzione gli attribuisce per la vita del Paese e soprattutto per quella di ogni singola persona», dove la frase importante è «per il valore che la Costituzione gli attribuisce», chiaro? Non ‘nel mio interesse’, per tornare a fare l’avvocato, per amore dei figli, no, per il valore che la Costituzione attribuisce a questo compito. Altro stile, altra statura, altra sensibilità. Speriamo … poi magari vedremo la signora Cartabia a presiedere la Juventus … io non mi stupisco più di nulla.

Ma, comunque, da non politico quale sono, da non politologo, da semplice lettore di giornali, dico: il governo degli stellini e della Lega giunge al termine, su richiesta della Lega che poi ci ri-pensa e ci ri-ri-pensa e poi ci ri-ri-ri-pensa e così via, dopo un anno terribile in cui si è fatto il peggio di quanto fosse possibile.
L’Italia è alla canna del gas, deve recuperare 23 miliardi solo per non fare scattare l’IVA, la crescita è zero, la produzione industriale decresce, lo spread aumenta, il reddito di cittadinanza è stato un pasticcio mostruoso, quota cento ha provocato e provocherà danni immensi (si richiamano in servizio i medici in pensione, per tamponare!), dopo discussioni e commissioni e consulenti (quanto è costato il tutto?) il TAV si fa, ma siamo in piena frenesia consultiva per la Gronda e il resto, siamo isolati in Europa, ci schifano in tutto il mondo per il modo infame in cui trattiamo i ‘migranti’, abbiamo una legge che si chiama decreto sicurezza che sarà giudicata (probabilmente proprio dalla professoressa Cartabia) in gran parte incostituzionale, il lavoro nero continua e si sviluppa, la criminalità organizzata è organizzata come non mai, e dopo tutto ciò, un partito come quello degli stellini che ha perso più di metà dei propri voti (sia pure per ora solo virtualmente) ha la fortuna che un altro partito (non meglio combinato a dire il vero) gli offre un’ancora di salvezza, grazie e solo grazie al fatto che al suo interno c’è chi cerca in tutti i modi di distruggerlo per poi prenderne i resti, e che fa? invece di inginocchiarsi dinanzi a quel partito, nella posizione delle scimmie per intenderci, ‘pretendeilpremier’, pone come condizione preliminare di ridurre, a prescindere, il numero dei parlamentari (e ho spiegato a lungo perché oggi sarebbe una bruttura pericolosa), elenca dieci punti che in una terza elementare sarebbero considerati troppo banali e sciocchi. E per di più, una parte di loro, ‘schifapure la possibile alleanza e preferisce la Lega!
E nessuno reagisce, anzi, il povero Nicola Zingaretti continua anegoziare’, probabilmente con un fegato grosso come un pallone da rugby! E Renzi e i suoi manutengoli, terrorizzati dal possibile voto, continuano a colpire il PD alle spalle, invocando (ieri la signora Maria Elena Boschi) ‘lealtà e buona fede’, avete letto bene: buona fede e lealtà, loro, dagli altri!

Ma il bel Conte ne ha per tutti e, felice delle lodi di Tusk e di Trump, nobilmente dice che di accordi con la Lega non vuole saperne, ma che per il resto «non è questione di nomi», ma ‘le forze politiche stanno discutendo e lui non si mette di mezzo’ (cioè accetterebbe qualunque cosa pur di ‘governare), come dire, ancora una volta, io non conto nulla, ma mi piacerebbe, tanto più che (davvero altro che faccia di tolla!) ‘condivide tutto ciò che ha fatto finché ha governato’. Condivide, rifarebbe. Quindi, conferma la ridicola assunzione di corresponsabilità per il sequestro (ripetuto) di migranti da parte di Matteo Salvini per salvarlo dal processo, ribadisce la sua condivisione della ‘politica razzista e antistranieri del suo governo (non solo Salvini, perché tra Di Maio e il concentrato, mica ci scherzano), è, insomma, contento di ciò che ha fatto, anzi, che hanno fatto, perché ogni volta che i padroni di casa si riunivano, lui restava fuori della porta e se li convocava quelli lo ignoravano. Ma scusate, sono io che ho vissuto in un altro Paese o è Conte che straparla?

E uno così, dopo quello che ha fatto e che ha condiviso, dovrebbe andare a Palazzo Chigi? Ma neanche per fare le pulizie!

Certo, se il PD vuole scomparire a vantaggio di Renzi, non ha che farlo e il gioco è fatto. Ma, a me pare ovvio che se proprio questo accrocco si deve fare, beh lo si deve fare su una base programmatica serissima e durissima, e con uomini davvero uomini, di altissimo livello, anzi, possibilmente, con uomini fuori da entrambi i partiti, cercando così una sorta di ‘purificazione’ di entrambi e mandando al Governo, ovviamente politico che più politico non si possa, persone capaci e di alto profilo etico.

Poi, finita quella esperienza, tutto si potrà ridiscutere. Ma ora si tratta di salvare il Paese, sia dal fascismo crescente di Salvini & co., di Casaleggio e, ora anche di Dibba, sia dallo sfascio economico … altro che parlare di nomi e ipotizzare … Fico a Palazzo Chigi.

E la trattativa, io penso, deve essere dura, durissima e concreta, concretissima. Il PD non può avere paura del popolo, delle urne (come ribadisce il grande vecchio Macaluso): se gli stellini non ci stanno, si vada a votare e vediamo quanti stellini ci saranno in giro dopo, ma ci si vada su una base programmatica seria e concreta, pubblica, trasparente, alta: si offra, finalmente, un po’ di verità e di competenza, e tanto peggio per Renzi!

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.