sabato, Dicembre 7

Al Baghdadi muore, ISIS al capolinea? Il capo dello Stato Islamico si sarebbe suicidato durante un raid americano nel Nord della Siria

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Ieri il Presidente americano Donald Trump ha annunciato che il leader dell’ISIS Abu Nakr al Baghdadi è stato ucciso nel corso di un raid durato due ore in Siria«E’ morto dopo essere fuggito in un vicolo cieco, piangendo e urlando. Al Baghdadi si è fatto saltare in aria e ha ucciso tre dei suoi figli che erano con lui» ha annunciato Trump che ha detto di aver «visto in diretta» l’operazione nella provincia di Idlib: «E’ stato come guardare un film. Molte persone sono morte ma tra le nostre truppe non è morto nessuno»,

Abu Bakr al-Baghdadi «era un uomo malato e depravato, violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo» ha affermato Trump aggiungendo che «ora il mondo è un posto più sicuro»: «questo raid è stato impeccabile ed è stato reso possibile grazie all’aiuto della Russia, Siria, Turchia e Iraq e anche dei curdi siriani. Tutti ci hanno dato informazioni utili, soprattutto i curdi. E la Turchia era a conoscenza dell’operazione». «Il leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi è stato in fuga per anni ma sotto la mia direzione abbiamo distrutto il suo Califfato. Continueremo a perseguire i terroristi. I terroristi non devono mai dormire tranquilli perché devono sapere che noi siamo qui per catturarli e ucciderli. Non possono sfuggire al loro destino né al giudizio finale di Dio», ha spiegato il Presidente.

Il leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi, sorpreso all’interno di un compound mentre era in compagnia di alcuni familiari, si sarebbe fatto saltare in aria azionando un giubbotto esplosivo che portava addosso, uccidendo anche due delle sue mogli. Il ministero della difesa turco ha sostenuto che «la Turchia ha scambiato informazioni e si è coordinata con gli Stati Uniti prima dell’operazione americana per uccidere il capo dell’Isis nel nord della Siria». «Un’operazione storica e di successo» ha scritto su Twitter il generale Mazloum Abdi, il leader militare dei curdo-siriani.

Natasha Lindstaedtdocente dell’University of Essex, afferma che «molto probabilmente Al-Baghdadi è nato nella città irachena di Samarra nel 1971. Sebbene fosse uno studente povero con problemi di vista, si alzò per comandare la divisione irachena di al-Qaeda. Fu catturato dalle forze statunitensi in un raid nel 2004 a Falluja, in Iraq. Entro il 2010, al-Baghdadi prese il controllo del gruppo che alla fine sarebbe stato chiamato lo Stato islamico, l’Al Qaeda in Iraq (AQI) che era diventato uno dei gruppi di ribelli più brutali ed efficaci della regione».

Dopo la separazione da Al Qaeda, nel giugno 2014 – continua la docente – al-Baghdadi fece la sua prima apparizione pubblica consegnando un sermone da una moschea nella città di Mosul, recentemente occupata, dove si dichiarò anche sfacciatamente il califfo – o il leader politico e religioso della comunità musulmana. Sebbene questa dichiarazione sia stata universalmente respinta dalle autorità islamiche, il suo piano di istituzione di un califfato ha attirato migliaia di combattenti stranieri nella sua causa. Al culmine del potere di al-Baghdadi, l’ISIS aveva di fatto creato uno Stato delle dimensioni del Belgio.

Dopo aver ispirato o aiutato a pianificare una serie di attacchi terroristici in Belgio, Stati Uniti, Francia e Turchia, alla fine del 2017 le forze irachene hanno riconquistato Mosul e a marzo del 2019, l’ISIS ha ceduto la sua roccaforte territoriale finale a Baghouz, in Siria, dopo lunghi combattimenti con le forze democratiche siriane, per lo più curde. Nel tentativo di rafforzare la sua posizione, al-Baghdadi è apparso in un video ad aprile per dimostrare che il gruppo poteva ancora esistere, anche se mancava di territorio. La sua presenza nella provincia di Idlib in Siria è sorprendente: la provincia è controllata da Hayat Tahrir al-Sham, una milizia islamista fortemente contraria all’IS.

Ma la morte di al-Baghdadi può essere la fine per l’ISIS? Secondo Natasha Lindstaedt, la maggior parte dei gruppi terroristici si disgrega entro un anno dalla sua formazione una volta decapitato il gruppo. Alcuni gruppi terroristici più grandi sono stati in grado di resistere alla morte dei leader. Probabilmente l’ISIS nominerà un successore alla guida del gruppo. La decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dalla Siria ha compromesso i curdi, che gestivano centri di detenzione con combattenti dell’ISIS catturati. L’avanzata turca nel territorio curdo curdo nella Siria nord-orientale ha portato alla fuga di diverse centinaia di combattenti dell’ISIS.

Diversi quotidiani internazionali, però, hanno messo in dubbio il racconto della morte di Al Baghdadi che Donald Trump ha fatto agli americani in diretta televisiva: le immagini alle quali hanno assistito Trump e i suoi collaboratorierano senza audio e di Baghdadi bloccato nel tunnel il presidente americano non ha potuto nemmeno vedere le immagini in diretta, ma quei video sarebbero stati consegnati a Trump soltanto dopo la conferenza stampa.

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