domenica, Agosto 18

Africa: il progetto della Grande Muraglia Verde contro la desertificazione Proposto nel 2005 dall’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo, coinvolge 11 Paesi

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Una muraglia di alberi lunga quasi ottomila chilometri e larga quindici che attraversa in largo l’Africa, dal Senegal fino all’Oceano Indiano: il tutto per fermare la desertificazione. È l’ambizioso progetto chiamato The Great Green Wall (la Grande Muraglia Verde) proposto nel 2005 dall’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo.

Coinvolti per la Grande Muraglia Verde undici Paesi: Senegal, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Sudan, Ciad, Niger, Nigeria, Mali, Burkina Faso e Mauritania. Il progetto è stato lanciato nel 2007 dall’Unione Africana, sostenuto fin da subito dall’Onu e finanziato dalla Banca Mondiale e da altre organizzazioni locali e internazionali, per un totale di circa tre miliardi di dollari. Nel 2008 l’inizio dei lavori.

Secondo l’Onu, due terzi delle terre coltivabili africane potrebbero andare incontro ad un processo di desertificazione entro il 2025. Ciò comprometterebbe gravemente la vita delle popolazioni che vivono lungo la prima fascia di terre subsahariane. Tra i fattori ambientali che incidono pesantemente sull’avanzata della desertificazione un ruolo importante è giocato dai mutamenti climatici e geologici.

La Grande Muraglia Verde non è solo un progetto ambientalista. È anche una grande opportunità di sostegno per le economie degli stati coinvolti e per le comunità locali interessate. Ma si tratta di un progetto non semplice: da un lato far crescere piante non native in zone desertiche è molto difficoltoso, dall’altro le popolazioni locali continuano a far pascolare il bestiame in quelle zone, per questo la crescita di foreste è molto difficile. Senza contare poi l’instabilità politica di molti dei Paesi coinvolti. Insomma i dubbi sono tanti: riuscirà nel suo intento la Grande Muraglia Verde?

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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