domenica, Luglio 21

Afghanistan, una guerra ormai perduta contro i Talebani

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L’Afghanistan è sempre più un Paese dei Talebani. Solo qualche giorno fa la notizie da parte dei jihadisti dell’avvio della loro tradizionale ‘offensiva di primavera’, stavolta chiama ‘operazione Mansouri’, dal nome dell’ex leader ucciso in un raid drone Usa nel maggio del 2016. L’obiettivo stavolta è quello di colpire le forze straniere con nuove tecniche, tra cui «attacchi convenzionali, tattiche di guerriglia, azioni di martirio, attacchi condotti da insider».

Ma in generale i talebani hanno continuano a combattere contro le forze governative per tutto l’inverno e ora la situazione è davvero preoccupante: i talebani stessi parlano di almeno il 52% dell’Afghanistan in loro controllo, citando dati americani. Secondo ‘Analisidifesa‘, il 2016 è stato l’annus horribilis da quando il grosso delle forze statunitensi e della Nato sono state ritirate. Tra gennaio e novembre dello scorso anno, infatti, «sono morti 6.785 tra soldati e poliziotti afghani, i feriti sono stati oltre 11.777, rispetto ai circa 5.000 caduti del 2015», ossia il 35% in più. L’ultimo attacco, quello sferrato esattamente una settimana fa contro la base militare di Mazar-i-Sharif, è costato la vita ad almeno 135 soldati.

«Dopo il ritiro del grosso dei contingenti Usa e Nato, i comandi militari talebani hanno via via testato le capacità reattive delle forze di sicurezza afgane, laddove la debolezza complessiva dello strumento militare e di sicurezza ha permesso ai talebani di martellare esercito e unità di polizia con un’assillante miriade di assalti ai presidi ed ai checkpoint. In particolare nella prima metà del 2016 il governo afgano ha perduto il controllo del 5% del paese, arrivando a controllare solo il 65,6%», si legge nel rapporto. «Nella seconda metà del 2016, altro terreno è stato perso, con il governo afgano che arrivava a solo il 57% del Paese, ma questa percentuale di controllo si è ridotta ulteriormente con la recentissima caduta del distretto di Sangin, nell’Helmand, una perdita simbolica per tutta la coalizione anti-talebani».

E ci sono perdite record anche tra i civili: 11.418 (3.498 morti e 7.920 feriti) come pubblicato dalla missione dell’Onu (Unama) con un aumento del 3% rispetto al 2015. Dal 2009 ad oggi sono morte 24.841 persone e 45.347 sono state ferite.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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