giovedì, Aprile 25

Afghanistan: l’ISIS torna protagonista a fianco dei talebani Dietro il ritorno in scena dello Stato Islamico ci potrebbero essere gruppi jihadisti uzbeki, attivi già in Siria

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Afghanistan nella morsa di talebani e ISIS alleati.  Sabato, a Kabul, un’ambulanza carica di tritolo è stata fatta saltare in aria da un kamikaze in un orario di punta nel quartiere dove si trovano le sedi di numerose istituzioni, tra cui il Ministero dell’Interno, la sede dell’Unione europea nella capitale, l’Alto consiglio per la Pace e le ambasciate di India e Svezia. Bilancio: 103 morti e 235 feriti. Era l’ultimo di una serie di attacchi che hanno provocato a Kabul almeno 125 morti e centinaia di feriti in nove giorni: attacco all’hotel Intercontinental il 20 gennaio e quello all’ong Save The children a Jalalabad mercoledì 24 gennaio.
Questa notte l’ennesimo attacco. Alle cinque circa, ora locale, ad essere presa di mira è stata l’Accademia militare dell’Afghanistan, scuola dell’élite militare del Paese, a nordovest di Kabul. ‘AFP’ riferisce di un lancio di razzi seguito da sparatorie con armi automatiche e granate. Il portavoce del Ministero della Difesa ha riferito di due kamikaze che si sono fatti esplodere, altri due sono stati uccisi dai soldati, uno è stato arrestato vivo. L’intervento delle forze speciali afgane ha messo fine all’attacco, con un bilancio di 5 soldati morti e almeno 10 feriti. L’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico (Isis) con un messaggio del suo organo di propaganda Amaq sulla rete Telegram.

Il futuro dell’Afghanistan è stretto tra i talebani e i jihadisti dello Stato islamico. I militanti talebani ora controllano più territorio che in qualsiasi momento da dopo il 2001. E proprio le organizzazioni che si rifanno allo Stato Islamico sembrano essere determinanti in questa fase.

Nei giorni scorsi era tornato a farsi notare, Katibat Imam al Bukhari (KIB). Il gruppo, definito anche Imam Bukhari Jamaat, è un gruppo jihadista uzbeko.
In un video diffuso attraverso il loro canale Telegram, aveva rivendicato un attacco di fine dicembre alle truppe afghane nel nord dell’Afghanistan. Nel video il gruppo mostrava ordigni esplosivi, mortai, armi leggere, equipaggiamenti rubati alle forze afghane forniti dagli Stati Uniti, ed era evidente l’uso di un drone commerciale.
KIB aveva pubblicizzato la sua presenza in Afghanistan già nel 2016, e poi nuovamente lo scorso anno, in febbraio. Le riprese che hanno messo in circuito lo mostravano nell’area settentrionale del Paese, dove avrebbero i loro campi di addestramento.

KIB ha svolto un ruolo di primo piano nella Siria nordoccidentale combattendo a fianco di al Qaeda e di altre forze jihadiste. L’ala siriana era  guidata da un veterano della jihad in Afghanistan  che era stato inviato in Siria dai talebani e da Sirajuddin Haqqani, uno dei più importanti leader dei talebani alleati di Qaeda.
Il KIB ha preso parte all’offensiva del 2015 guidata da al Qaeda  che ha preso il controllo della provincia di Idlib , così come l’ offensiva guidata da al Qaeda  nella campagna meridionale di Aleppo  e ha  rinnovato gli scontri a Latakia  nel 2016.

Entrambi i rami della Siria e dell’Afghanistan del KIB hanno giurato fedeltà ai talebani. Recentemente, KIB ha iniziato a identificarsi sui social media come ‘Emirato islamico dell’Afghanistan – Katibat Imam al Bukhari‘.  KIB ha operato con altri gruppi jihadisti uzbeki in Afghanistan, l’unione della Jihad islamica e il movimento islamico dell’Uzbekistan.

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