martedì, Ottobre 20

Afghanistan e la lotta delle donne per il divorzio

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In Afghanistan un uomo che vuole divorziare lo può fare facilmente, basta chiederlo. Ma per una donna non è così. Deve dimostrare in tribunale abusi e violenze. E la maggior parte di loro non ha il coraggio di arrivare in fondo. Ma le cose stanno cambiando e lo conferma l’Onu, secondo cui le cause intentate dalle donne sono in aumento, con un 12% in più dal 2014, anche se parliamo ancora di pochi casi, ossia 80 in tre anni.

«Giorno dopo giorno stiamo assistendo alla diminuzione delle tradizioni sessiste, le donne stanno finalmente imparando come far prevalere i loro diritti», dice Najaf Rajai, legale del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo.

Il divorzio sta diventando per le donne afghane una battaglia fondamentale, nella speranza di far fronte alla mentalità patriarcale e soffocante della società. L’Islam non proibisce il divorzio, ma neanche lo incoraggia. Diverse le storie raccontate dall’Huffington Post, tra cui quella della 22enne Nadia, che descrive così il marito dal quale vuole divorziare: «È drogato e alcolizzato, non posso vivere con lui». Gli anziani della sua comunità hanno anche provato a convincerla a tornare con lui, ma Nadia ha resistito ed è diventata la prima donna della sua famiglia a scegliere il divorzio. E non ha dubbi: «Dio ha dato i diritti delle donne. Il divorzio è uno di loro».

Ma difendere donne che vogliono divorziare non è semplice. Per molti avvocati anzi può essere un vero e proprio rischio. «Tra la difficoltà di trovare un avvocato, la corruzione e la misoginia dei tribunali, e il basso tasso di alfabetizzazione femminile, diventa quasi impossibile divorziare per molte», ammette Heather Barr, ricercatrice dell’Human Rights Watch. Ma è fiduciosa: «Le donne afghane che hanno la possibilità di iniziare una nuova vita diventano esempi per le altre donne, dimostrando che un matrimonio infelice o abusivo non è necessariamente una condanna a vita».

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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