mercoledì, Maggio 22

Afghanistan: avanza il terrorismo e la gente chiede sicurezza

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Sono oltre 150 le persone che hanno perso la vita nell’attentato di mercoledì scorso a Kabul, in Afghanistan, quando un camion cisterna guidato da un kamikaze è esploso nella zona delle ambasciate. A tornare sull’argomento è stato il presidente afghano, Ashraf Ghani, durante la conferenza internazionale di pace che si svolge a Kabul e che ha lo scopo di costruire una piattaforma per un piano per riportare la pace nel Paese e permettere la partenza dei militari della coalizione internazionale, giunti nel 2001.

Nel suo discorso, il presidente ha lanciato un ultimatum ai Talebani: «Stiamo offrendo una possibilità per la pace, ma questa non è un’offerta aperta. Il tempo si sta esaurendo. Questa è l’ultima possibilità, prenderla o affrontare le conseguenze». Talebani che sembrano pronti a trattare, il che potrebbe tradursi in possibilità di spartizione del potere con il governo centrale afghano che garantirebbe loro vantaggi economici e politici.

Ma intanto è anche l’Isis ad avanzare i nAfghanistan.  E in tutto questo aumenta anche la tensione politica. Nell’area in cui è avvenuta l’esplosione c’è un sit-in di persone che vogliono le dimissioni del consigliere per la sicurezza nazionale Hanif Atmar. Venerdì alcuni dei manifestanti sono stati uccisi in scontri con la polizia e il giorno dopo, al funerale di uno di loro, sei persone sono morte in un altro attentato. Con quanti chiedono le dimissioni di Atmar si è schierato il ministro degli Esteri Salahuddin Rabbani, leader del partito a maggioranza tagika Jamiat. Ma il presidente Ghani, rappresentante dell’etnia pashtun, si oppone fermamente. E la popolazione dell’Afghanistan chiede più sicurezza.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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