lunedì, Agosto 10

Accadde oggi: URSS a un passo dalla fine 20 agosto 1991: fallisce il putsch di agosto (e l’Estonia è indipendente)

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Nell’agosto del 1991 l’Unione Sovietica viveva giorni di nera crisi: si preparavano colpi di Stato (falliti) e venivano persi pezzi (Estonia), ma mai nessuno avrebbe potuto immaginare che tutto sarebbe finito.

L’agosto del 1991 è stato un mese cruciale per l’Unione Sovietica e per il mondo intero. La costruzione statale, nata nel 1917 con la Rivoluzione d’Ottobre e perfezionata sotto gli anni di Stalin, stava mostrando gli ultimi battiti del proprio cuore ma, benché visibilmente indebolita, nessuno avrebbe potuto immaginare il suo crollo nei mesi successivi. Michail Gorbacëv era il Presidente dell’Urss e, nel corso degli anni, aveva attuato una politica per garantire maggior trasparenza e maggiore vitalità economica dell’elefantiaca Unione Sovietica, con la serie di riforme strutturali della perestrojka e della glasnost. Ma l’Urss, lungi dal guadagnare forza, subì un ulteriore colpo. Un gruppo di ufficiali e politici sovietici decise quindi di compiere un colpo di Stato per fermare il piano di riforme di Gorbacëv: era il colpo di Stato passato alla storia come ‘putsch di agosto’, avvenuto il 19 del mese. Il giorno dopo, complice anche la mancata collaborazione dell’Esercito e del KGB, il colpo di Stato si avviò verso il fallimento: 100 mila russi uscirono in strada per manifestare il proprio sostegno al Governo di Mosca, guidati dal Presidente dello Stato Sovietico Russo Boris El’cin. Era il 20 agosto 1991, esattamente 27 anni fa.

Nel frattempo, approfittando delle tensioni esplose in territorio russo, l’Estonia, una delle tre Repubbliche Baltiche, proclamò la propria indipendenza, dichiarando l’Urss come potenza occupante straniera, da quando nel 1940, a seguito del patto di spartizione stipulato con la Germania di Hitler, invase l’Estonia. Poco tempo dopo la dichiarazione, le truppe dell’Unione Sovietica abbandonarono lo Stato, nuovamente indipendente.

Il gigante sovietico era in crisi economica e politica e stava man mano perdendo pezzi: nonostante ciò, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che, di lì a poco, uno dei due Stati che aveva caratterizzato un’era, sarebbe scomparso per sempre. Era, come la descrisse Francis Fukuyama, ‘la fine della Storia’.

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