lunedì, Ottobre 26

Accadde Oggi: un’ interferenza spaziale 26 novembre 1977: l’interferenza di Vrillon

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Il 26 novembre del 1977 era un giorno come tutti gli altri nella provincia inglese. Gli operai e le operaie andavano in fabbrica, i contadini nei campi, i bambini a scuola, qualcuno rimaneva a casa perché era di riposo. In Inghilterra si cena piuttosto presto, quindi si può dire che intorno alle 17 le famiglie si apprestavano a cenare. Qualcuna di queste, magari, aveva il televisore acceso: c’era il telegiornale e poi ci sarebbero stati i cartoni animati dei Looney Tunes. Finché alle 17:10, il segnale venne disturbato da un’interferenza. Il tg non c’era più, solo uno schermo nero. Ma si udiva una voce, che leggeva un messaggio. Era la voce di un alieno.

Almeno, questo è quello che la voce diceva: si chiamava Vrillon, era il rappresentante del Comando Galattico di Ashtar e voleva dare un messaggio ai terrestri. Dalle loro navicelle, a quanto pare, la civiltà aliena a cui apparteneva questo presunto alieno, aveva osservato per lungo tempo gli umani, ai quali affidavano un messaggio di speranza e di pace, pur esortandoli a non cadere nelle cattive abitudini del passato. Era arrivato il tempo di cambiare l’umanità e aprirsi a un futuro di pace e prosperità. Vrillon e i suoi simili avrebbero comunque continuato ad aiutarvi. Il messaggio si concluse così: «Non abbiate paura, cercate solo di conoscervi e vivere in armonia al passo del vostro pianeta. Noi del Comando Galattico di Ashtar, vi ringraziamo per la vostra attenzione. Stiamo ora lasciando i vostri piani d’esistenza. Possiate essere Benedetti dall’amore e dalla Verità suprema dell’Universo». Dopodiché, le trasmissioni ripresero regolarmente: i cartoni animati erano iniziati. L’emittente televisiva si limitò a scusarsi per il disguido.

Non si venne mai a sapere i nomi dei responsabili dello scherzo, ma l’evento scatenò la curiosità di buona parte dell’opinione pubblica. Il 26 novembre di 34 anni dopo, il rover marziano Curiosity venne lanciato nello spazio: chissà se il fantomatico Vrillon lo è venuto a sapere.

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