sabato, Maggio 25

Accadde Oggi: un finto attentato per una vera guerra 31 agosto 1939: incidente di Gleiwitz

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Siamo alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Adolf Hitler ha da tempo pianificato l’attacco alla Polonia, dopo aver annesso l’Austria alla Germania ed essersi espanso nella regione dei Sudeti, altri obiettivi per l’espansione del Terzo Reich. Le democrazie liberali non erano praticamente intervenute nelle occasioni precedenti: volevano scongiurare, in ogni modo, lo scoppio di un nuovo conflitto mondiale. Tuttavia, non avrebbero tollerato un’ulteriore aggressione tedesca. Dal canto suo, il regime nazista desiderava ricongiungere Danzica (e con lei, tutte le città a maggioranza tedesca presenti in Polonia) alla Madrepatria, persa con i trattati di pace che hanno posto fine alla Grande Guerra.

Come si può invadere la Polonia senza scatenare le reazioni internazionali? Bisognerebbe rispondere a un’aggressione polacca. E se quest’ipotesi non si verificasse? Niente di più facile: la si mette in scena.

Viene quindi preparato il piano per l’attacco alla stazione radio di Gleiwitz. I servizi segreti nazisti avevano reperito uniformi, libri paga e documenti polacchi, da far indossare a soldati tedeschi – meglio se parlanti la lingua slava – e a qualche prigioniero proveniente dai campi di concentramento, da uccidere nel corso dell’azione per dare credibilità alla messa in scena. La sera del 31 agosto del 1939 è tutto pronto: il gruppo di falsi soldati polacchi attaccano la stazione radio, interrompe le trasmissioni, legge un messaggio contro la Germania e provoca una sparatoria. La notizia giunge subito a Berlino, dove il Fuhrer eè già pronto con un messaggio alla Nazione, in cui denuncia il codardo attacco polacco ai danni del Reich, compiutosi nella stazione radio di Gleiwitz e in altre tredici località.

Alle prime luci dell’alba del 1° di settembre, le truppe tedesche hanno già varcato il confine polacco. La reazione internazionale non si fa attendere e, in questo modo, viene dato il via alla Seconda Guerra Mondiale. Il mondo non è mai stato così in pericolo.

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