martedì, Ottobre 20

Accadde Oggi: Tintin e il falso attentato 18 settembre 1931: incidente di Mukden

0

Tintin, protagonista del popolare fumetto belga scritto da Hergé, in una delle sue avventure, si trova in Cina. Il volume, intitolato ‘Il loto blu’, è uscito nel 1936 e illustra, fra le varie cose, un incidente realmente avvenuto: il cosiddetto ‘Incidente di Mukden’, che avrebbe causato l’invasione giapponese della Manciuria. Affascinato dalle vicende cinesi e incoraggiato da sue conoscenze, Hergé aveva approfondito la storia, arrivando a un grado di accuratezza e dettaglio molto elevato, come d’altronde veniva riportato sul fumetto. Fu la prima volta che l’autore arrivò a documentarsi in maniera così approfondita per una sua opera. Hergé non tralasciò di mostrare il dettaglio più importante: l’incidente di Mukden fu orchestrato dai giapponesi per giustificare le proprie mosse militari. La Manciuria divenne uno Stato fantoccio diretto dall’Impero Giapponese. Un’appendice giapponese al confine con l’eterno nemico cinese.

L’incidente di Mukden ebbe luogo il 18 settembre del 1931, nel corso della seconda guerra sino-giapponese. La Manciuria era passata sotto il controllo cinese da quando, dopo la guerra russo-giapponese del 1904-5, l’Impero Russo non poteva più amministrare quel territorio. Il potere cinese andava quindi consolidandosi sul territorio e questo non andava bene a Tokyo. Tuttavia, senza che dalla capitale nipponica provenisse un ordine, truppe giapponesi inscenarono l’attentato sulla ferrovia di Mukden. Danneggiata la ferrovia, reparti giapponesi provenienti dalla vicina Corea (anch’essa occupata dai giapponesi) mossero verso la Manciuria, arrivando in pochi mesi a occuparla. Chiang Kai-shek, presidente cinese, era impegnato a Pechino contro i comunisti e non poté difendere i cinesi di Manciuria. Nemmeno i moniti della Società delle Nazioni servirono a placare la brama nipponica di conquista: piuttosto che lasciare il territorio conquistato, il Giappone abbandonò la Società delle Nazioni.
Si consolidava il potere giapponese sul continente. Il Manciukuò (questo il nome dello Stato fantoccio) si limitò a salvare le apparenze. In Europa, nel frattempo, Hergé denunciava il colonialismo nipponico.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore