lunedì, Marzo 25

Accadde Oggi: Taiwan, l’isola che non c’è 25 maggio 1895: nasce la fugace Repubblica di Taiwan

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L’isola che non c’è’ esiste ed è Taiwan. L’isola asiatica, al largo delle coste cinesi, ha una storia molto particolare: coinvolta in un lunghissimo conflitto diplomatico con la Repubblica Popolare Cinese sin dai tempi della vittoria di Mao sull’esercito nazionalista di Chiang Kai-shek (che era qui riparato), Taiwan è formalmente parte integrante della Cina, ma di fatto è una Repubblica autonoma, che, anzi, rivendica il possesso del grandissimo Stato asiatico. Pur essendo uno Stato a tutti gli effetti indipendente, non è pressoché riconosciuto da nessuno Stato al mondo (con rarissime eccezioni) dagli anni ’70, quando la comunità internazionale riconobbe nel Governo di Pechino il legittimo rappresentante dello Stato cinese.

Tuttavia, non è stata la prima volta che l’isola si è ritrovata coinvolta in una difficile posizione diplomatica. La prima volta risale al 1895, quando, da possedimento cinese, Formosa (questo il nome di origine europea) passò all’Impero giapponese. L’Impero cinese aveva perso la prima guerra sino-giapponese e il Trattato di Shimonoseki, fra le varie condizioni, stabiliva il passaggio di Taiwan al Giappone. La popolazione e il notabilato locale, fedeli alla dinastia cinese Qing, si opposero e il 25 maggio 1895 fondarono la Repubblica di Taiwan. Secondo alcuni studiosi la più antica repubblica asiatica, questo Stato nacque allo scopo di difendere gli interessi cinesi contro l’acquisizione territoriale dello storico nemico giapponese e di creare attorno a lei una rete diplomatica internazionale che scongiurasse la messa in atto del Trattato. Purtroppo per loro, le soverchianti forze dell’Impero giapponese spazzarono in breve tempo le resistenze degli abitanti di Formosa che, nell’ottobre di quell’anno, capitolarono inesorabilmente. Il dominio giapponese durò cinquant’anni: nel 1945 Taiwan tornò cinese. Le cose, tuttavia, non furono pacifiche: già nel 1949, con la vittoria dei maoisti, si apriva quel periodo che dura tuttora e che vede Taiwan nell’ambigua posizione diplomatica di Stato che è contemporaneamente indipendente e dipendente.

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