sabato, Agosto 8

Accadde Oggi: Sudafrica, lo sport contro l’apartheid 15 giugno 1977: siglato l’accordo di Gleneagles

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Il regime dell’apartheid, vigente in Sudafrica per buona parte del XX secolo, fu senza dubbio una delle colpe più vergognose di cui l’umanità si macchiò. Separare e discriminare, per legge, gruppi di persone in base al colore della pelle apparve intollerabile, inaccettabile agli occhi del mondo uscito sconvolto dalla Seconda Guerra Mondiale. Troppe atrocità si erano consumate sotto il cielo, era ora di combattere e di cancellare le ingiustizie.

Contro il Sudafrica, che, dal canto suo, non si mostrava sensibile alle proteste del mondo intero, vennero messe in atto una serie di sanzioni di vario tipo e su vari ambiti. Lo Stato sudafricano si ritrovò via via sempre più isolato, sul piano politico, diplomatico ed economico e, complici anche spinte interne sempre più forti, si ritrovò a smantellare quel sistema discriminatorio fino a eliminarlo completamente. Fra la serie di misure internazionali contro il Sudafrica, ce ne furono alcune che portarono al suo isolamento anche sotto il punto di vista sportivo. Ad esempio, si può trovare l’accordo di Gleneagles, dal nome in cui questo documento fu firmato, in Scozia. Il Gleneagles Agreement – questo il nome in inglese – impegnava tutti gli Stati del Commonwealth a non partecipare a eventi sportivi contro squadre o atleti sudafricani, finché il Sudafrica non avesse eliminato l’apartheid. Fu siglato il 15 giugno del 1977 e si inserì nel contesto di opposizione del Commonwealth contro il razzismo, che ebbe nella Dichiarazione di Singapore sui principi del Commonwealth il suo documento più importante. Nello specifico, l’accordo di Gleneagles andava a colpire soprattutto le competizioni in cui il Sudafrica era (ed è tutt’ora) fra le squadre più forti: il rugby e il cricket, sport tipicamente britannici.

Nonostante l’impegno preso, tuttavia, nel 1981 la Nuova Zelanda ospitò la Nazionale sudafricana di rugby per alcune partite, causando una forte ondata di proteste, come si può intuire dal video.

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