domenica, Luglio 12

Accadde Oggi: Start al disarmo 31 luglio 1991: firma dell’accordo START fra Usa e Urss

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La Storia, si sa, è fatta di cicli: la guerra si alterna con la pace, la miseria con la prosperità, gli insuccessi con i successi. Se un giorno si è a capo del mondo, il giorno dopo si deve ricominciare da zero, per parafrasare la canzone  ‘Un giorno credi’ di Edoardo Bennato.

E così capita anche per le armi, specialmente quelle nucleari. Un giorno si fa a gara a chi ne ha di più o a chi possiede l’arma più potente e qualche tempo dopo, spinti dal terrore che la competizione si sia spinta ben oltre la soglia del tollerabile, ci si accorda per ridurre il potenziale bellico a propria disposizione. Per poi, qualche anno più tardi, riprendere la corsa agli armamenti nucleari, non appena svanito il ricordo di quella pragmatica paura che aveva portato alla riduzione.

Fu così che nei primi anni ’80, Ronald Reagan, allora Presidente degli Stati Uniti, propose a quello che aveva ribattezzato ‘Impero del Male’, ossia l’Unione Sovietica, un accordo per la riduzione degli armamenti nucleari, da attuarsi in due fasi: la prima di riduzione delle testate nucleari (5000 per ogni tipo di bomba) e la seconda relativa ai bombardieri. L’Unione Sovietica, alla prese con una fase delicata della propria storia, rifiutò l’accordo, ritenendola un attacco nei propri confronti: i rapporti si incrinarono ulteriormente e la produzione di armi riprese a ritmi elevati.

Bisognò aspettare il 1988 affinché si riaprisse il dialogo: dopo anni di trattative, si giunse alla firma dell’accordo. Il 31 luglio 1991 venne firmato l’accordo, dal nome Strategic Arms Reduction Treaty, passato alla storia con la sua sigla START. Si prevedeva una riduzione a 6000 caccia, 2000 elicotteri d’assalto, 10000 carri armati e 20000 pezzi d’artiglieria.

Non sarà stato il massimo, ma è pur sempre un inizio, o, come dicono gli americani, uno ‘start’.

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