martedì, Luglio 7

Accadde Oggi: si chiude un congresso, si apre un’era 26 febbraio 1956: termina il XX Congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica

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Chiunque, prima o poi, deve fare i conti con i propri scheletri nell’armadio. Questo vale per ogni persona, nella vita di tutti i giorni o in occasioni particolari, a tutti i livelli, sia per responsabilità dirette, sia per quelle di un familiare, un amico caro, o, in caso di cariche pubbliche, per quelle dei propri predecessori. È quello che avviene al termine delle dittature, in cui il nuovo regime cerca di sgombrare il campo da ogni possibile linea di continuità con il passato.

È successo, ad esempio, con le Germanie uscite dalla Seconda Guerra Mondiale, che hanno eliminato ogni vestigia del precedente Governo nazista, abbattendone tutto l’apparato istituzionale e gerarchico per ricostruirlo da capo, in base alle esigenze di ognuno. È avvenuto, in misura minore, in Italia, tanto che, alcuni istituti del fascismo sono ancora in vigore oggi (INPS, per esempio), o tanto che rimane, ad oggi, sottovalutata la responsabilità dell’Italia nei riguardi della discriminazione a danno degli ebrei.

È stato fatto dall’Unione Sovietica, ancora nel pieno dell’Urss. Nikita Krusciov denunciò, infatti, nel corso del XX Congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, tutte le irregolarità di cui era stato protagonista il suo predecessore, Iosif Stalin, dai processi politici e le purghe intentate a membri del Partito agli errori militari commessi durante la Seconda Guerra Mondiale, dal culto della personalità da lui promosso alle denunce di non aver rispettato il dettame leniniano del guida collettiva del Governo.

Questo Congresso, chiuso ai membri dei Partiti comunisti non sovietici, si concluse il 26 febbraio 1956, tre giorni dopo la sua apertura, ma il documento in cui venivano riportate queste denunce, passato alla storia come ‘Rapporto segreto’, venne reso segreto, per essere pubblicato ufficialmente, in Urss, solo nel 1989, quando l’Unione si avviava inesorabilmente alla fine. Negli Stati Uniti, tuttavia, il documento venne pubblicato clandestinamente sul New York Times, nell’estate di quell’anno.

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