domenica, Ottobre 25

Accadde Oggi: Shaanxi, un terremoto terrificante 23 gennaio 1556: nello Shaanxi, in Cina, un terremoto provoca 800mila vittime

0

Generalmente, in questa rubrica ci siamo occupati di eventi accaduti nel corso del XXI e del XX secolo. Poche volte ci siamo spinti fino all’Ottocento e ancora più raramente in un secolo precedente al XIX. Quella di oggi è una di quelle rarissime volte. Siamo in Cina, in piena epoca imperiale. Quella al potere è la notissima dinastia dei Ming, quella dei famosi vasi, ma la ricorrenza di oggi non riguarda questi preziosi oggetti. Anzi, probabilmente, il terremoto dello Shaanxi (dal nome dell’area dove la scossa ebbe l’epicentro), del 23 gennaio 1556, distrusse molti vasi Ming.

Quelle dei vasi non fu però la perdita più grave: di magnitudo 8 sulla scala Richter, questo terremoto uccise ben 830.000 persone, circa il 60% della popolazione della regione, un’area di circa 900 km quadrati. Fu uno degli avvenimenti naturali più funesti della storia dell’umanità: fu il quinto disastro di sempre, il primo fra i terremoti più distruttivi di sempre.

L’alto numero di vittime di questo terremoto fu dovuto alle particolari abitazioni (le yaodong) degli abitanti di quelle aree, ricavate, a mo’ di grotte, da una roccia molto friabile, il loess: è probabile che molte persone rimasero schiacciate nelle proprie case. Il terremoto, inoltre causò anche delle frane, andando ad aumentare i danni e il numero delle vittime: alcune stime ritengono che la portata dei danni è paragonabile a quella di una testata nucleare (ovviamente senza considerare i postumi di un eventuale attacco atomico).

Secondo le cronache del tempo, inoltre, è molto probabile che molte altre vittime rimasero schiacciate dalla calca di persone in fuga, in preda al terrore. In questo breve video, una rapida spiegazione di quello che fu (e di dove avvenne) il terremoto dello Shaanxi: a più di quattro secoli (ben 462 anni) di distanza, se ne parla ancora. Certe pagine, non si cancellano.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore