domenica, Novembre 17

Accadde Oggi: quando la conoscenza è libertà 19 giugno 1865: a Galveston arriva la notizia del Emancipation Proclamation

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Nell’epoca di internet, chi detiene le informazioni ha il potere. È un potere forse più subdolo e meno diretto di quanto può essere quello legato al denaro o alla classe sociale di appartenenza, ma chi lo esercita ha in pugno la capacità di orientare le opinioni e di plasmare le coscienze. Al di là di questo quadro da romanzo distopico orwelliano, è evidente che le informazioni oggigiorno abbiano un ruolo importantissimo: basti pensare alla questione delle fake news, che si dice abbiano avuto un ruolo fondamentale nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti o nel referendum sulla Brexit.

Questo è vero oggi, ma anche in passato non era falso. Si prenda ad esempio un’epoca lontana, come il XIX secolo e si vada negli anni Sessanta dell’Ottocento, quando il Presidente Abramo Lincoln promulgò la Proclamazione di Emancipazione (Emancipation Proclamation): con questo atto, rivolto a tutti gli Stati del Sud che, con la Guerra di Secessione, si erano uniti in una Confederazione, si favoriva la liberazione degli schiavi, che diventavano così uomini liberi dal momento in cui riuscivano a scappare o all’avvicinarsi delle truppe Unioniste. Fu, per certi versi, una misura militare, che indebolì i Confederati, senza toccare quegli stati della Federazione in cui la schiavitù continuò a essere praticata – per essere abolita, poco dopo, a seguito di una decisione statale, non federale. Entrò in vigore il primo gennaio del 1863.

Tuttavia, nonostante la Proclamazione, molti schiavi non furono liberati. Anzi, molti di questi non erano nemmeno venuti a conoscenza di questa decisione e ne rimasero all’oscuro. È il caso, per esempio, degli schiavi della città di Galveston, in Texas. Fu solo il 19 giugno del 1865 (due anni e mezzo dopo la Proclamazione) che si diffuse la notizia e, dopo anni di schiavitù, anche a Galveston ci si sentì liberi. A volte è proprio vero che la conoscenza è libertà.

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