sabato, Ottobre 24

Accadde Oggi: Musharraf presidente 20 giugno 2001: Musharraf diventa Presidente del Pakistan

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Laddove non vi è una chiara separazione fra potere politico e potere militare, o vi è una prevalenza del secondo sul primo, facilmente si arriva a ingerenze dei Capi di Stato Maggiore o dei generali dell’esercito sulla vita politica. Questo può portare a Governi politici deboli, indirettamente guidati dalle giunte militari, o a veri e propri golpe, in cui il capo di Stato viene destituito, a volte anche in maniera violenta, instaurando una dittatura. I casi nella storia sono molti: basti pensare alla dittatura dei colonnelli in Grecia, negli anni ’70, o al Governo del generale al-Sisi in Egitto, per rimanere ai giorni nostri.

Il 20 giugno 2001, Parvez Musharraf diventò Presidente del Pakistan. Egli era un generale dell’esercito pakistano, che nel 1999 aveva organizzato un colpo di Stato andato a segno senza spargimenti di sangue – a seguito del quale il Paese fu sospeso dal Commonwealth. Nawaz Sharif, ormai ex Presidente, fu costretto ad abbandonare il Pakistan. Prima di ottenere la Presidenza, Musharraf detenne il ruolo di Capo esecutivo del Governo, esercitando di fatto una dittatura, avendo sospeso la Costituzione. Venne riconfermato Presidente con le elezioni del 2007: fu solo dopo questa seconda investitura che lasciò il suo ruolo da Capo di Stato maggiore.

Tuttavia, il suo secondo mandato fu funestato dalla notizia dell’assassinio di Benazir Bhutto, sua oppositrice politica, per la cui morte fu subito sospettato, tanto che già nel 2008 fu costretto a dimettersi. Andò in esilio volontario, con l’intenzione di tornare in Patria in occasione delle successive elezioni. E così fece, tornando in Pakistan nel 2013, ma il suo desiderio di candidarsi per le elezioni presidenziali  fu rigettato dal Tribunale elettorale. Fu anzi arrestato per alto tradimento, in base alle accuse formulategli prima del suo autoesilio e, quattro anni dopo, fu condannato, mentre egli era latitante. Le sue proprietà sono state sequestrate.

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