lunedì, Maggio 20

Accadde Oggi: Midway, oltre la frontiera 28 dicembre 1867: gli Stati Uniti rivendicano l’atollo del Midway

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La storia degli Stati Uniti d’America può essere riassunta nella continua volontà di andare oltre la frontiera’. Che cosa s’intende con questa parola? Prima di tutto si fa riferimento a quel confine geografico che delimitava le prime colonie di origine britannica dal resto occidentale del continente, perlopiù sconosciuto e abitato dai nativi: ‘frontiera’ ha qui un significato fisico,  geografico. Oltre a quest’accezione materiale, ce n’è però una anche più spirituale. La tensione a superare il limite imposto da una frontiera è quello che ha spinto il popolo americano – perlomeno nella sua propaganda – a superarsi e a imporsi come prima potenza economica, militare e politica nel mondo.

Nel 1867 gli Usa avevano già unito i due lati del continente, affacciandosi su entrambi gli oceani. La frontiera terrestre si concludeva sulle coste della California, che sarebbe diventata meta di tanti coloni provenienti da ogni parte dell’America e del mondo. La frontiera andava quindi superata. Come? Addentrandosi nelle acque del Pacifico: il 28 dicembre 1867 gli Stati Uniti rivendicarono l’atollo del Midway, un piccolo arcipelago a metà del grande oceano.

L’atollo del Midway è stato il primo territorio non appartenente al continente americano a diventare territorio statunitense. Benché appartenga geograficamente alle isole Hawaii, non è stato incorporato all’interno del cinquantesimo Stato americano e, da un punto amministrativo è un territorio non organizzato. Nonostante le ridotte dimensioni, le isole di questo arcipelago di origine vulcanica si rivelarono di importanza strategica fondamentale durante la Seconda Guerra Mondiale: fra il 4 e il 6 giugno 1942, si combatté la Battaglia delle Midway, che fu un punto di svolta nella Guerra nel Pacifico.

Un tempo sede della Navy Air Facility Midway Islands, una stazione aerea della marina militare americana, le isole Midway oggi ospitano un’area naturalistica amministrata dalla United States Fish and Wildlife Service, un’agenzia governativa che si occupa della salvaguardia della fauna. Oggi è tristemente noto per i rifiuti di plastica che, spinti dalle correnti, si fermano sulle spiagge delle sue isole.

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