sabato, Ottobre 24

Accadde Oggi: Mauritania, abolita la schiavitù 5 luglio 1980: la schiavitù viene ufficialmente abolita in Mauritania

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Quando si pensa alla piaga della schiavitù, istintivamente il pensiero corre a secoli passati, che non ci appartengono, non essendo stati vissuti né in prima persona, né qualche persona che si conosce direttamente è mai stato quantomeno contemporaneo di quei tempi. Eppure, facendo così si ignorano tutti quei casi più recenti di schiavitù che sono stati realtà in tempi più recenti, sempre che non siano ancora in corso.

Non bisogna infatti andare al XIX secolo per incontrare casi di schiavitù. Se si sposta lo sguardo al Novecento, andando a cercare sulla carta geografica le coordinate della Mauritania, si può incontrare uno di quei casi in cui la schiavitù è stata realtà anche in tempi molto recenti – sempre ammesso che non sia ancora praticata, non ufficialmente, anche oggi. Infatti, la schiavitù è, per certi versi, legata alla tradizionale composizione della società, divisa fra Mori Neri, o haratin, discendenti dei neri sottomessi secoli fa dai mercanti di schiavi, e Mori Bianchi, o al-bedayn, di origine berbera. I primi si tramandano lo status di schiavi e, in alcuni casi, ancora oggi servono i secondi. Per porre un argine a questa situazione, già nel 1905 si tentò, in Mauritania, di eliminare la schiavitù, con un decreto del Governo coloniale francese, ma la situazione rimase pressoché immutata. La Costituzione mauritana, nel 1961, dichiarò espressamente l’uguaglianza fra tutti i cittadini, ma non fece menzione della schiavitù, che rimase così in vigore. Fu solo il 5 luglio 1980 che questa fu abolita: Mohamed Khouna Ould Haidalla, che presiedeva il Comitato Militare di Salute Nazionale, arrivò ad abolire espressamente la schiavitù.

Eppure, ancora oggi l’istituto schiavistico rimane nella struttura sociale mauritana: secondo alcune stime, l’1,06% della popolazione è ridotta in stato di schiavitù. Ancora troppe resistenze culturali e sociali impediscono a molti cittadini mauritani di liberarsi da questa condizione oppressiva.

https://www.youtube.com/watch?v=A1mpKrX73Zc

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