venerdì, Febbraio 21

Accadde Oggi: Lituania, si vota per l’indipendenza 9 febbraio 1991: il popolo lituano sceglie di separarsi dall’Urss

0

Con il crollo dell’Unione Sovietica nei primissimi anni ’90, gli atlanti geografici si sono riempiti di una moltitudine di nuovi confini, che delimitavano aree di nuovi Stati, con le proprie capitali, la propria valuta e la propria bandiera. Ucraina, Bielorussia, Kazakistan e tante altre. Fra queste, abbiamo anche dei membri dell’Unione Europea: le cosiddette Repubbliche baltiche, Lettonia, Estonia e Lituania. Quest’ultima, la più occidentale delle tre, è quella con il passato più grandioso, avendo fatto parte della grande Confederazione Polacco-Lituana, esistente fra i secoli XVI e XVIII. E il 9 febbraio, per la piccola Repubblica con capitale Vilnius, è un giorno importante: in questa data del 1991, il popolo lituano votò per l’indipendenza dall’ormai decadente Urss.

La consultazione si concluse con un esito positivo, ma non venne accettato immediatamente. Infatti, bisognò aspettare settembre affinché venisse riconosciuta l’indipendenza della Lituania. L’Urss, infatti, non voleva perdere un’altra delle sue (ormai ex) Repubbliche  Sovietiche e occupò ancora a lungo il territorio lituano, tanto che l’ultima truppa russa lasciò la Lituania solo nel 1993.

Gli anni ’90 furono cruciali per la politica estera lituana: da ex Repubblica Sovietica, divenne membro della Nato del 2004 e, nello stesso anno, porta a conclusione l’iter di adesione all’Unione Europea, che le permise, una volta soddisfatti tutti i criteri, di adottare la moneta unica nel 2015. La Lituania ha così compiuto definitivamente il suo passaggio all’Occidente. Non c’è da stupirsi, in fondo: la vicinanza con la Russia (la Lituania confina con l’exclave russa di Kaliningrad) è motivo di timore per il popolo lituano, come dimostrano anche i fatti degli ultimi anni, con l’arrivo di contingenti Nato sul confine Baltico a presidio di una situazione che rischia di degenerare. Nel video, una rapida panoramica sull’attualità e su cosa voglia dire vivere in Lituania oggi, nel 2018, a 27 anni dal voto lituano per l’indipendenza.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore