martedì, Novembre 19

Accadde Oggi: Libia, il primo volo bellico 23 ottobre 1911: Carlo Maria Piazza vola durante la guerra italo-turca

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Uno dei prodromi allo scoppio della Grande Guerra fu un piccolo conflitto che vide coinvolti due dei suoi futuri coprotagonisti. Il giovane e rampante Regno d’Italia, per soddisfare le fino ad allora deluse ambizioni imperialistiche, si scontrava con il vecchio e morente Impero Ottomano. La guerra italo-turca ebbe come suoi teatri l’Egeo e il Nord Africa e durò poco più di un anno, dal settembre del 1911 all’ottobre del 1912.

Molte delle innovazioni tecnologiche, strategiche e belliche che furono protagoniste nel corso della Prima Guerra Mondiale, fecero il loro debutto nei vari piccoli conflitti che la precedettero nel primo decennio del Novecento. La guerra italo-turca non fa eccezione. Trovandosi di fronte un avversario in grandissime difficoltà, alle quali si sarebbero aggiunte le mai sopite velleità nazionalistiche (sia indipendentisti che espansioniste) della penisola balcanica, il Regno d’Italia ebbe grandi possibilità di sperimentare nuove modalità di fare la guerra, sfruttando anche le grandi personalità di cui aveva a disposizione.

Una delle più grandi innovazioni di quei tempi fu, senza dubbio, l’aereo. Se il treno fu il simbolo del secolo precedente, l’aereo – o qualsiasi velivolo in generale – divennero subito simbolo del nascente XX secolo. Era il mezzo che, romanticamente, doveva congiungere la terra al cielo, abbattere gli ultimi confini e avvicinare il mondo. Alberto Santos Dumont, aviatore brasiliano, era contrario a ogni utilizzo dell’aereo in contesti bellici: il volo doveva essere sinonimo di pace e libertà. Il pensiero, tuttavia, non era condiviso da molti e la guerra italo-turca divenne il primo conflitto in cui si fece uso di un aereo in missione.

Carlo Maria Piazza, capitano del regio esercito e fra i fondatori dell’Aeronautica Militare, fu il protagonista del primo volo di guerra. Era il 23 ottobre del 1911 quando, in territorio libico, Piazza prese il Blériot XI e sorvolò in ricognizione le linee turche. L’aereo divenne così strumento di guerra.

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