venerdì, Novembre 15

Accadde Oggi: l’ex Jugoslavia, tra guerra e pace 14 dicembre 1995-1998: gli Accordi di Dayton e le tensioni in Kosovo

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Ancora oggi, a decenni di distanza, non si sono esaurite le tensioni nell’area dell’ex Jugoslavia. Come allora, le tensioni più dure riguardano l’area del Kosovo, con l’endemico scontro fra la maggioranza di etnia albanese e la minoranza serba, supportata da Belgrado, che rivendica l’intera regione come parte del proprio territorio nazionale. Questioni politiche, storiche e culturali si intrecciano, rendendo la questione una matassa inestricabile di rivendicazioni, pretese e minacce.

Il tutto ha origine dalla frammentazione della Federazione Jugoslava che ha avuto luogo a partire dai primi anni ’90. Le indipendenze di Slovenia e Croazia hanno inaugurato la nuova stagione degli equilibri geopolitici nell’area, mentre la situazione in Bosnia iniziava a degenerare, con i conflitti fra serbi, croati e bosgnacchi. Dopo anni scanditi da crimini di guerra e violenze efferate, si provò a trovare un punto con la firma degli Accordi di Dayton del 14 dicembre 1995, avvenuta a Parigi. Si apriva una nuova fase per la Bosnia-Erzegovina, che si organizzava attorno a un complessissimo e macchinoso impianto istituzionale, nel tentativo di regolare i rapporti fra le tre etnie.

Nonostante ciò, i problemi nell’ex Jugoslavia rimasero. Disinnescata – più o meno – la bomba bosniaca, rimaneva da risolvere la questione del Kosovo. Le tensioni continuavano ad aumentare: Belgrado reprimeva ogni tentativo di indipendenza, per timore di perdere un altro territorio e, come risultato, l’Esercito di Liberazione Kosovaro (Ushtria Çlirimtare e Kosovës, UÇK) aumentava l’intensità dei propri attacchi.

Tre anni dopo gli Accordi di Dayton, il 14 dicembre 1998, l’Esercito di Jugoslavia – che allora comprendeva la Serbia e il Montenegro – tese un’imboscata a militanti dell’UÇK: dopo 5 ore di scontri, 36 militanti rimasero uccisi e 9 furono catturati. Lo scontro avvenne nei pressi del confine albanese-jugoslavo (il Kosovo era sotto la giurisdizione serba): i militanti kosovari erano stati sorpresi a contrabbandare armi dall’Albania alla Jugoslavia. La pace nei Balcani era ancora lontana.

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