domenica, Novembre 17

Accadde Oggi: la grande guerra dopo la Grande Guerra 21 giugno 1919: autoaffondamento della Hochseeflotte

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La Prima Guerra Mondiale si concluse nel 1918. Su questo si può essere sicuri, non c’è nulla da dubitare. Però, per quanto possa sembrare strano, con la firma dell’armistizio, non si conclusero del tutto gli scontri e, seppure in numero notevolmente ridotto, le vittime. Il 21 giugno del 1919, infatti, si registrarono gli ultimi caduti legati al conflitto, a ormai oltre 8 mesi dalla fine dello scontro. Che cosa successe?

Durante le trattative per la pace, una flotta della marina dell’Impero tedesco, uscito sconfitto dalla Grande Guerra, venne internata nel porto di Scapa Flow, nelle isole Orcadi, in Scozia. Si trattava della Hochseeflotte, la flotta d’alto mare, composta da 74 navi. Guidata dal generale Ludwig Von Reuter, era presidiata da un numero ridotto di marinai tedeschi e controllata dalla marina britannica, la Royal Navy. Dalla Conferenza di Parigi, dove si svolgevano le trattative, arrivavano brutte notizie per i tedeschi: le condizioni sarebbero state molto dure e umilianti per la Germania, che sarebbe uscita profondamente ridimensionata dalla Grande Guerra. Fra le varie condizioni, vi era la consegna della Hochseeflotte al nemico. Fu così che il generale Von Reuter decise di autoaffondare la flotta, per salvare l’onore della propria marina. Dopo lunghi e sotterranei preparativi, nel mattino di quel 21 giugno di novantanove anni fa, iniziarono le operazioni di autoaffondamento. I britannici non erano pronti: giunsero sul luogo solo due ore dopo l’inizio delle operazioni di autoaffondamento, quando un buon numero di navi si erano già inabissate. Fecero di tutto per salvare la flotta, di cui recuperarono solo 22 navi, e, avendo i tedeschi violato l’armistizio, risposero alla provocazione con il fuoco: nove marinai persero la vita e altri sedici vennero feriti. I marinai tedeschi che riuscirono a sfuggire al fuoco nemico vennero catturati e trattati come prigionieri di guerra. Von Reuter, considerato in Patria un eroe, rimase prigioniero degli inglesi fino al 1920. Perché, in fondo, una guerra non può mai dirsi conclusa del tutto.

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