domenica, Luglio 5

Accadde Oggi: inferno a Montserrat 18 luglio 1995: inizia l’eruzione del Soufrière Hills

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Anche le piccole isole nascondono grandi, tragiche storie. Spesso lasciate in secondo o in terzo piano rispetto a quello che di importante accade nel mondo, queste piccole oasi dimenticate portano con loro vicende di cui non siamo a conoscenza, nella misura in cui quell’angolo di mondo è a noi sconosciuto.

Si prenda ad esempio il caso di Montserrat. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma è una delle tantissime isolette che costellano di verde il grande blu del Mar delle Antille. È uno dei territori d’Oltremare britannici, frutto della colonizzazione dell’isola dal XVIII secolo, ed è quindi alle dipendenze della regina Elisabetta II. il nome le fu dato da Cristoforo Colombo in persona, in onore dell’omonimo paesino catalano, sede di un importante monastero.

Il 18 luglio del 1995 è una data spartiacque per la Storia della piccola isola: dopo anni di pressoché totale inattività, il Soufrière Hills, il vulcano dell’isola, iniziò a eruttare. Il livello di distruzione di questo fenomeno eruttivo fu spaventoso: durò quattro anni e rese quasi inabitabile buona parte del sud dell’isola, tanto che la capitale Plymouth fu completamente abbandonata dai suoi abitanti. La stessa popolazione dell’isola si ridusse di due terzi: dai 12 mila residenti nel 1995 ai circa 5 mila odierni. Solo pochi di essi tornarono a Montserrat dopo essere stati per lungo tempo oltremare. Ancora oggi Plymouth è disabitata e la capitale è, di fatto, stata spostata a nord, nella cittadina di Brades, di soli mille abitanti.

La lunga eruzione di questo vulcano ha sconvolto per sempre le vite di migliaia di persone, mettendo a serio rischio la presenza umana sull’isola caraibica. Da quel giorno sono trascorsi 23 anni e lentamente la vita è tornata alla normalità, con la consapevolezza che tutto potrebbe essere sconvolto nuovamente: il Soufrière Hills si è svegliato e non sembra intenzionato a smettere.

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