mercoledì, Settembre 30

Accadde Oggi: il Presidente Marcos e la legge marziale 21 settembre 1972: proclamata la legge marziale nelle Filippine

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Una gran parte della classe dirigente della seconda metà del XX secolo si è formata nel corso della Seconda Guerra Mondiale e, proprio durante il più violento e sanguinoso conflitto della storia dell’umanità, si sono distinti, attraverso la loro indefessa attività a favore della liberazione dagli invasori dell’Asse. Questo è valido sia in Europa (basti pensare al caso italiano, con l’arco parlamentare composto perlopiù da gente che ha attivamente contrastato il nazifascismo), ma anche in altre aree del mondo. Insomma: è o non è stata una guerra ‘mondiale’?

Le Filippine non sfuggono a questa logica: durante l’occupazione giapponese, Ferdinand Marcos, tenente, si distinse per il suo ruolo svolto nell’ambito della resistenza antinipponica, che gli valsero ben 33 medaglie, rendendolo il militare più decorato della storia del suo Paese. Divenne, anni dopo, Presidente delle Filippine.

Rimase in carica ininterrottamente dal 1965 al 1986, venendo rieletto per tre volte ma, nonostante gli oltre vent’anni di presidenza, si ritrovò a fronteggiare più di una difficoltà. La maggiore di queste fu la minaccia che, a suo parere, rappresentavano fazioni di ideologia comunista e altre di ispirazione musulmana. A seguito dell’accendersi di una vera e propria guerriglia sulle isole delle Filippine, conflagrata nell’attentato al Plaza Miranda di Manila, il Presidente Marcos prese una decisione drastica: a seguito della Proclamazione n. 1081, il 21 settembre del 1972 venne annunciata la legge marziale su tutto il territorio. Venne limitata la libertà di stampa e eliminate le opposizioni, con l’obiettivo dichiarato di salvare il Paese da rivolte ritenute molto probabili e di combattere la criminalità. Inoltre, annunciò che la legge marziale era propedeutica alla creazione di una nuova società (in filippino Bagong Lipunang), fondata su nuovi valori. Le aziende vennero centralizzate, l’esercito aumentò i suoi effettivi e gli oppositori arrestati.

La legge marziale rimase in vigore fino al 1981, quando, secondo il Presidente, la situazione era finalmente pacificata.

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