giovedì, Ottobre 1

Accadde Oggi: Hirohito diventa Imperatore 10 novembre 1928: il Giappone ha un nuovo 'capo', il 124° della discendenza

0

Il Giappone ha una storia antichissima e così il suo Impero. L’istituzione imperiale giapponese è la più longeva del mondo, essendo in vigore senza interruzioni dal VII secolo a. C. sino ai giorni nostri. L’Imperatore racchiude nella sua figura tutta la regalità e la Celeste maestosità dell’isola del Sol Levante: per millenni, l’Imperatore del Giappone era una figura semidivina e con il riguardo che si riserva e gli onori che si conferiscono alle divinità era trattato. Così fu per tutti, fino a Hirohito, che il 10 novembre 1928 fu incoronato Imperatore del Giappone, il 124° della discendenza, all’età di 27 anni.

Sotto di lui, il Giappone subì la bruciante sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, condita dalle tristemente famose bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, ma in quei giorni avvenne un passaggio fondamentale, che agli occhi di noi occidentali non sembra essere di grande importanza:  la Dichiarazione della Natura Umana dell’Imperatore, in cui, secondo alcuni imbeccato dagli americani, Hirohito negava le proprie origini divine e, con ciò, la superiorità dei giapponesi sul resto del mondo. Fu un passaggio cruciale, considerato soprattutto il fatto che raramente l’Imperatore fa dichiarazioni.

Il suo regno, controverso per il suo ruolo svolto durante il secondo conflitto mondiale, si concluse nel 1989, alla sua morte, rendendolo così, il più longevo Imperatore della lunghissima storia giapponese: ben 61 anni. A succedergli, suo figlio e attuale Imperatore del Giappone, Akihito, di cui si è parlato negli ultimi tempi a causa di una sua probabile quanto prossima abdicazione nei prossimi mesi. In questo video, un raro audio del discorso di resa dell’Imperatore Hirohito: un momento che segnò una rottura nella storia del mondo e in particolare del Giappone, che, da quel momento in poi, cominciò una politica estera decisamente meno espansionistica e più pacifica, specie nei confronti dei vicini cinesi e coreani.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore