mercoledì, Settembre 30

Accadde Oggi: Far West svizzero 27 settembre 2001: Friederich Leibacher uccide 14 membri del Parlamento di Zugo

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Uno dei problemi di cui si sente spesso parlare, nel dibattito politico (e non) italiano, è quello del possesso delle armi per difesa personale. C’è chi ha un’idea più restrittiva e c’è chi, invece, ritiene necessario alla salvaguardia della propria famiglia e proprietà aumentare la possibilità di possedere pistole e fucili. Quello americano è preso da entrambi gli schieramenti come paradigma da cui rifuggire o come modello a cui ispirarsi. I primi ritengono che una società, che allenta i propri controlli sulla diffusione delle armi, sia irresistibilmente destinata a diventare una sorta di Far West del XXI secolo, come peraltro dimostrerebbero i numerosi mass shootings che avvengono ogni anno sul territorio americano; i secondi, invece, ritengono che il possesso delle armi sia un ottimo deterrente contro le aggressioni e le rapine e, a dimostrazione di questo, indicano in quello statunitense come un esempio da seguire. Non va dimenticato, tuttavia, come la società americana – ammesso che se ne possa parlare in maniera unitaria, a prescindere dalle mille differenze che sussistono da zona a zona – ha, nel possesso delle armi, uno dei fondamenti della propria nascita ed è quindi difficilmente replicabile altrove.

Il dibattito è acceso e si è tenuto in varie zone del mondo. Anche in Svizzera. Il 27 settembre del 2001 un uomo, probabilmente squilibrato, ha approfittato del basso livello di sicurezza e controllo sulle armi per entrare all’interno del Parlamento del canton Zugo, facendo fuoco e uccidendo quattordici persone e ferendone altre quindici, prima di togliersi la vita. A Friederich Leibacher (questo il suo nome) è bastato fingersi poliziotto per giungere indisturbato all’interno del Parlamento e compiere la più grande strage della storia della Svizzera. Il fatto scatenò un acceso dibattito sul livello della sicurezza all’interno della Confederazione Elvetica e misure restrittive vennero immediatamente prese. La Svizzera non ha voluto essere un Far West.

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