mercoledì, Maggio 22

Accadde Oggi: cambia il destino di Hong Kong 19 dicembre 1984: Dichiarazione Congiunta Sino-britannica

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La storia coloniale e imperiale del Regno Unito, allo stesso modo di quella di altre potenze europee, entrò in una fase di progressivo decadimento a partire dal Secondo dopoguerra. Le ragioni furono varie, così come le modalità: c’era chi, come Italia e Germania, aveva perso il secondo conflitto mondiale e, fra le condizioni di pace, doveva smantellare i propri possedimenti extraeuropei. Altri, come la Francia, si trovò costretta ad affrontare sanguinosissime guerre in giro per il mondo, che si conclusero, il più delle volte, con l’indipendenza dei nuovi Stati africani, chi, invece, come l’Inghilterra, riuscì a evitare lo scontro con una progressiva serie di riforme che arrivarono a concedere la piena sovranità alle popolazioni non britanniche. Tendenzialmente, però, sia Francia che Inghilterra mantennero legami più o meno evidenti con le loro ex colonie.

Se non tutti i processi di decolonizzazione furono simili, è anche vero che non tutti i possedimenti coloniali erano fra loro simili. Si prende il caso britannico. Si può forse paragonare l’immensa India, la ‘perla dell’Impero’, con la piccola, ma non meno importante, Hong Kong? Ovviamente no. Il piccolo possedimento britannico in Cina si componeva, oltre che di Hong Kong, anche dei cosiddetti Nuovi Territori e dell’isola di Kowloon. Il 19 dicembre 1984, Gran Bretagna e Repubblica Popolare Cinese giungono a un accordo: il 1° luglio del 1997 sarebbe cessata la sovranità britannica nell’area, che sarebbe passata sotto l’amministrazione cinese.

La Prima Ministra britannica Margaret Thatcher e il suo omologo cinese Zhao Zyiang firmarono a Pechino la Dichiarazione Congiunta Sino-britannica. Con questo documento, oltre a fissare la data del passaggio di Hong Kong alla Repubblica Popolare, si stabilivano le modalità: l’area non sarebbe stata sottoposta al regime socialista cinese, mantenendo quella capitalista ereditata dai britannici per almeno ulteriori 50 anni dal giorno in cui la Dichiarazione entrava in vigore: Hong Kong diventava così una Zona ad economia speciale, secondo il principio di uno Stato, due sistemi. Ad oggi, tuttavia, secondo alcuni osservatori, le condizioni fissate dalla Dichiarazione non sarebbero rispettate dalla Cina, con le sue interferenze nella vita politica ed economica di Hong Kong.

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