martedì, Agosto 4

Accadde Oggi: Brasile, suicidio presidenziale 24 agosto 1954: Getulio Vargas si uccide

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Getulio Vargas è stato Presidente del Brasile in due occasioni: la prima dal 1930 al 1945, mentre la seconda dal 1951 al 1954. Salì al potere a seguito di una rivoluzione, approfittando della caotica situazione politica che imperversava in Brasile. La sua prima fase durò ben 15 anni, nel corso dei quali dovette fronteggiare numerose rivolte, rispondendo a queste instaurando un regime autoritario, sospendendo la Costituzione brasiliana e attribuendo alla figura del Presidente poteri e facoltà semi-dittatoriali. Nel 1937, organizzò un colpo di Stato, che gli permise di togliere ogni limite di tempo alla carica del Presidente. Fu responsabile dell’ingresso del Brasile nella Seconda Guerra Mondiale, a fianco degli Alleati: paradossalmente, un Governo autoritario come quello di Vargas scendeva in campo a fianco contro i regimi nazifascisti. Nel 1945, sotto la pressione dell’opinione pubblica, ristabilì le elezioni e, tramite un colpo di Stato, venne allontanato dal potere.

Nel 1951, si ricandidò e vinse le elezioni: le politiche del suo predecessore, eccessivamente permissive nei confronti degli americani, avevano fatto cadere il Brasile in una crisi economica, alla quale rispose con una campagna di nazionalizzazioni.

Ma non sono queste le ragioni per cui il 24 agosto si ricorda Getulio Vargas. In questo giorno del 1954, infatti, a seguito di una crisi politica, il Presidente decise di compiere un gesto estremo: nel pieno del suo mandato, si tolse la vita. Il suicidio, interpretato da alcuni come un coup de theatre, fu una fragorosa risposta a quanti, nei giorni precedenti, lo avevano accusato di aver ordito un attentato contro il suo principale oppositore politico Carlos Lacerda, in cui perse la vita il maggiore Ruben Vaz: la situazione era diventata ingestibile anche per l’uomo che, con ogni mezzo, lecito o non lecito, aveva mantenuto il potere in Brasile per ben 18 anni.

Quel giorno scoppiarono rivolte in Brasile. I familiari rifiutarono i funerali di Stato.

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