domenica, Dicembre 8

Accadde Oggi: AIDS, inizia il contagio 5 giugno 1981: data ufficiale dell’inizio del contagio dell’AIDS

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Dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse, l’unico espressamente definito nel libro profetico di Giovanni è thanatos, che in greco significa ‘morte’ o ‘pestilenza’. La malattia mortale è in effetti sin dall’antichità una inevitabile compagna con cui l’essere umano ha sempre dovuto convivere e contrastare, alcune volte uscendone anche vincitore. Ogni epoca ha la sua malattia: se nel XIV e XVII secolo l’Europa fu attraversata dalla peste (come testimoniato anche in capolavori della letteratura italiana come il Decamerone e i Promessi Sposi), nel XIX fu la volta della sifilide, nel periodo della Grande Guerra decine di milioni di persone perirono a causa dell’influenza spagnola, mentre, ai giorni  nostri, siamo saltuariamente terrorizzati da emergenze sanitarie, come quella relativa alla cosiddetta ‘Mucca pazza’, o la SARS, per non dimenticare le influenze aviaria e suina, più casi mediatici che altro.

Ma c’è una malattia che ha terrorizzato – e continua a farlo – il mondo intero nella seconda metà del Novecento. Era la sindrome da immunodeficienza acquisita, più comunemente nota con la sigla AIDS. Il virus HIV, responsabile di questa terribile malattia, si trasmette per via sessuale e per via ematica e va ad annullare il sistema immunitario della vittima del contagio, rendendolo esposto e attaccabile da ogni agente patogeno.

A oggi non è ancora stata completamente chiarita l’origine della malattia, il cui virus deriva dal SIV, agente virale che attaccava le scimmie, in Africa occidentale. Tuttavia è certo che il 5 giugno 1981 è stata riconosciuta come data d’inizio del contagio. La difficoltà a individuarne l’agente responsabile e la rapidità con cui questa si stava diffondendo creò una vera e propria psicosi: ci vollero due anni perché il virus dell’HIV fu individuato, ma ancora più tempo passò prima che venne individuato un medicinale che contrastasse lo sviluppo della malattia che, ad oggi, non può ancora essere curata del tutto. Nel frattempo, i numeri sono impietosi: oltre 70 milioni di contagiati, con un grande numero di vittime specialmente in Africa, dove le cure costose non sono alla portata della popolazione.

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