giovedì, Gennaio 23

Accadde Oggi: a un passo dalla fine 22 ottobre 1962: Kennedy annuncia la presenza delle basi sovietica a Cuba

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In questa rubrica, si è già parlato di quella volta che Stanislav Petrov, ufficiale delle Forze di Difesa Aerea Sovietiche, con sangue freddo e grazie a una lucidità invidiabile, evitò l’esplosione di un conflitto termonucleare dagli effetti potenzialmente annichilenti. Era il 26 settembre del 1983 e un errore dei sistemi di rilevazione segnalavano il lancio di testate da parte statunitense verso l’Urss. Tutto falso, Petrov giudicò bene e il pericolo fu scampato.

Non furono, invece, frutto di errori o abbagli fotografici le immagini riprese dagli aerei americani che, nell’ottobre di ventuno anni prima, sorvolavano Cuba. Com’è noto, l’isola, con cui gli USA avevano avuto una lunga storia fatta di scontri, invasioni e ribellioni, era da qualche tempo diventata un fedele alleato dell’Unione Sovietica. Guidata da Fidel Castro, Cuba rischiava di diventare una base militare sovietica alle porte del nemico capitalista. Il ‘pericolo rosso’ che gli Stati Uniti andavano combattendo in giro per il mondo, era arrivato sull’uscio di casa.

In effetti, l’informazione che i sovietici stessero preparando delle basi missilistiche a Cuba era arrivata qualche mese prima di ottobre. Il Presidente dell’Unione Sovietica Nikita Chruščëv aveva predisposto un piano, in risposta alla proliferazione di basi missilistiche statunitensi in giro per il Mediterraneo, specialmente in Italia e in Turchia. Voli di ricognizione di aerei militari americani, gli U-2, sembravano confermare un’attività sospetta, ma fu solo il 15 ottobre che le paure furono confermate. Le immagini riprese in volo mostravano l’allestimento di basi missilistiche.

Solo poche persone vennero informati di ciò, ma, con un messaggio in televisione, il 22 ottobre 1962, il Presidente americano John Fitzgerald Kennedy diede l’annuncio al mondo intero. Si scatenò una psicosi di livello mondiale: il ricordo della guerra era molto vicino e il timore di un conflitto nucleare era molto concreto. Buona parte dello stato maggiore americano spingeva per un intervento, con lo scopo di distruggere le basi prima che fossero operative. Fu solo un’abilissima attività diplomatica a scongiurare la terza guerra mondiale (e, forse, la fine del mondo).

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