martedì, Ottobre 20

Accadde Oggi: l’inizio della fine del Medioevo 5 aprile 1453: Maometto II si accampa prima dell’assedio di Costantinopoli

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Si può dire che la storia non sia fra gli argomenti più amati fra i banchi di scuola. Magari non è fra le più odiate (quel primato spetta probabilmente alla matematica), ma di sicuro sono pochi gli studenti e le studentesse che la considerano come la loro preferita. Se si va a chiedere che cosa si trovi di ostico nello studio della storia, fra le prime due o tre risposte, ritroveremmo quella per cui ci sono troppe date da ricordare. E, in un certo senso, è vero: tanti secoli e anni, forse troppi, e più ci si avvicina ai nostri giorni, più aumenta il dettaglio, potendo conoscere anche il mese e il giorno, quando non l’ora, di un certo avvenimento.

La storia, tuttavia, non è solo date, ma riguarda la conoscenza dei meccanismi profondi che sono alla base degli avvenimenti, della loro connessione causa-effetto, unita alla scoperta (o riscoperta) di dettagli che vanno a comporre il grande mosaico del nostro passato, rendendolo sempre più completo, ma mai concluso. Inoltre il mosaico può anche cambiare disegno e forma nel tempo, in base alle diverse sensibilità di chi lo va a comporre, ma questo è un altro discorso.

Certe date, ad ogni modo, rimangono fondamentali. Sono l’intelaiatura entro cui disporre le analisi storiche e suddividere gli eventi umani. Alcune date sono veri e propri spartiacque: la fine del Medioevo, ad esempio, si fa coincidere con la scoperta dell’America del 1492, ma c’è chi non è d’accordo. Alcuni storici la fanno coincidere con la Caduta dell’Impero Romano d’Oriente del 29 maggio 1453, crollato con la presa di Costantinopoli per mano ottomana. Fu un avvenimento con vari significati simbolici e culturali; in particolare due: si poneva fine definitivamente all’ultimo erede del grande Impero Romano, mille anni dopo la fine di quello occidentale; uno dei centri della cristianità, Costantinopoli, diventava musulmana. Il 5 aprile 1453, il sultano ottomano Maometto II faceva accampare il suo esercito a un miglio e mezzo dalle impenetrabili mura di Costantinopoli. Ce lo immaginiamo lì, nel suo accampamento, mentre sistema gli ultimi dettagli per l’attacco dell’indomani e per far iniziare quell’assedio che sarebbe entrato nella storia. E nelle menti anche di quegli studenti che, secoli dopo, forse distrattamente, ne riferiscono i dettagli all’interrogazione.

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