sabato, Agosto 15

A Palazzo Chigi mediazioni, mediatori, insegnanti, nel nome della modestia … celebrale E’ iniziato il semestre europeo a firma Angela Merkel nel corso del quale l’Italia allo stremo si gioca il suo ultimo treno, e noi però abbiamo problemi ben più seri, dai parlamentari che a San Pietro e Paolo non hanno avuto la ristorazione, a Mazzucato che insegna agli amministratori ad amministrare

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Mentre la situazione italiana ed europea peggiora, e in attesa della riunione del Consiglio europeo del 17 Luglio (Venerdì … non vorrei dire, ma da buon napoletano proprio tranquillo non sono), a Roma, sempre senza fretta, con calma, si media: l’unica cosa che si fa a Roma, al Governo (si fa per dire), a Palazzo Chigi, in altri ministeri, in ville e luoghi meravigliosi, in buie cantine, dietro paraventi e quant’altro. Si media, cioè si trama: trame modeste, come modesti, per non dir altro, sono i tramanti, ma non solo i tramanti, anche i parlanti, sedicenti scienziati, e consulenti.

Parole, parole, parole più o meno scambiate nascostamente, ma talune ‘sfuggite’ (deliberatamente), per continuare il gioco di colpi bassi e a mezza altezza, ma tutti invariabilmente tesi al potere. Ma non a quello, che in fondo è nobile, del potere di governare di decidere, di fare magari la storia, ma solo a quello personale individuale: il posto x, la prebenda y, il privilegio z. Tipo, pare, quel tale che, dopo avere organizzato così mirabilmente quelli che io continuo a chiamare i ‘nocchieri del Missipipì’, è riuscito a trovare ai disoccupati soccorsi qualche decina di posti di lavoro in tutto, il che non gli impedisce di pretendere appartamenti lussuosi a Roma e di viaggiare in classe ‘business’ in aereo (per capirci, tra noi banali italiani: ‘chello ca cost’ e’ cchiù’, per chi ricorda ‘Io mammeta e tu’ di Pazzaglia e Modugno) per andare avanti e indietro dal Missipipì.

E’ iniziato il semestre europeo a firma Angela Merkel, con le premesse che ho indicato ieri e in precedenza, l’Italia è allo stremo, la gente che non ha lavorato si conta a milioni e presto cominceranno a vedere che non hanno un centesimo, si dovrebbe affrontare un progetto economico degno di tal nome, una occasione -ripeto per l’ennesima volta senza stancarmi- unica e irripetibile che stiamo facendo di tutto per perdere, perché, come vado ripetendo da mesi, se non si mostra di avere voglia e capacità (specie quest’ultima) di fare cose serie, qua non arriva un centesimo, oppure arriva, ma quando ci sveglieremo ci accorgeremo che non abbiamo più nemmeno le mutande.

Ma noi qui abbiamo altri problemi ben più seri e immediati. Bisogna fregare Michele Emiliano (cosa, per carità giustissima, ma non dai membri della stessa maggioranza). Ma no, via, siamo moderni noi, e Matteo Renzi candida Ivan Scalfarotto, un personaggio politico fondamentale nell’equilibrio della nostra Nazione, quasi quanto Emanuele Fiano e la Maria Elena Boschi, persone di livello, quasi, voglio rovinarmi, come Bettini, e quindi lo si candida e poi si vedrà al momento opportuno. Cioè, dietro le quinte si tratta qua e là, non si sa mai.
Luca Zaia proclama che ora darà, non essendo più razzista, un bonus alle badanti, ovviamente straniere, insomma migranti … ma solo alle badanti e ai badanti? Un errore banale? Certo, ma terribilmente rivelatore di una mentalità da Medio Evo, quando non solo si pensava che lo facessero i cinesi, ma i topi si mangiavano in Italia! E li cucinavano le donne.
Per non parlare di quell’altro, mi pare un ‘divo’ televisivo, o qualcosa del genere (non ne ricordo, né voglio ricordarne, il nome) che dice dolcemente che la sua colf (stranamente non la ha chiamata cameriera, si è distratto) è moldava e lui la paga, e quindi la chiama come vuole. Come ho fatto io: ho comprato di recente un cane, e l’ho chiamato come volevo io! Ma no, suvvia, gli è scappata, era solo una battuta, un lapsus. Certo, come Zaia, rivelatore di una mentalità neandertahliana. Freud su cose così ci ha fatto una carriera!

Un certo Alberico Lemme (anche qui confesso la mia ignoranza, non ho idea di chi cavolo sia) dice che, avendo avuto un controllo fiscale, i finanzieri pur di non fare una rampa di scale dicevano «Non è necessario, Dottò, non si preoccupi, tanto poi può presentare memorie e osservazioni e far valere le sue ragioni!», dove, guarda caso, quel ‘dotto’’ rivela che si tratta di meridionali, ma è solo un caso. Perché poi il tizio affonda il colpo e continua «Il loro obiettivo era quello di contestare il più possibile in termini monetari. Perché sull’ammontare della somma scaturita da quell’accertamento sarebbe stato riconosciuto al direttore dell’Agenzia delle Entrate di allora, e a loro stessi, una sorta di ‘premio produzione’. Più si contesta, più alto è il bonus». Commenti? E che vuoi commentare: non risultano querele per diffamazione o peggio, forse, per calunnia. Il che, ancora una volta conferma il livello della nostra cultura civile.

Del resto siamo in un Paese nel quale non solo si chiudono e poi non si sa se mai si riapriranno i luoghi dove le teste degli studenti vengono riempite con capaci imbuti di nozioni ricavate da Google (ma, penso ormai, forse da ‘bing’ … non che io sappia cosa sia bing, ma ogni tanto mi capita fra i piedi), ma si cita come se fosse un detto di Zaratustra la considerazione pensosa di un certo Mattia, studente reduce dal virus, che viene intervistato e dice che ‘ha portato Ungaretti’, forse a prendere un aperitivo: naturalmente avrà avuto 100.

Ma mica finisce qui. Perché una certa deputata degli stellini, tale Marialuisa Faro, faro di civiltà e di schiettezza tipicamente grillina, tipo Lucia Azzolina per capirci, fa un intervento in Parlamento (sottolineo: Parlamento, capito?), anzi, interviene sull’ordine dei lavori (in pratica prende la parola senza averne diritto, ma a norma di regolamento) per protestare che il 29 giugno, San Pietro e Paolo, non è stata garantita laristorazioneai deputati e chiede di ‘rappresentare’ al Presidente della Camera, ai Questori e non so chi altri, che tale servizio deve essere assicurato nei ‘prossimi giorni festivi’. Va bene, la solita volgarità, il solito atteggiamento sprezzante di un minimo di discrezione, la solita sciatteria, ma il direttore, dico il direttore in persona (almeno credo, se scrive lui, non so) di ‘Huffingtonpost’, dedica alla vicenda, solo volgare, una ‘articolessa’ infinita, al solo scopo di parlare male degli stellini, invisi al medesimo e forse anche ad altri … il bel Paese!

Ma poi, uno accende la TV e vede, senza preavviso, una lunga ossequiosa intervista ad una certa signora Mariana Mazzucato, che, se ben capisco è la consulente personale di Giuseppe Conte – pochette (personale, ma pagata da noi, state tranquilli) essendo lei, italiana, docente in Inghilterra. Nel corso della intervista, oltre a spiegare che il suo compito sarà diinsegnareagli amministratori italiani ad … amministrare (perché, anche se non lo dice esplicitamente, si capisce che secondo lei non ne sono capaci e ‘premier’ di più non sanno ‘digitalizzare’) si lascia sfuggire alcuni errori di italiano, peraltro pronunciato con perfetto accento oxoniense, e aggiunge che si scusa perché … non parla bene l’italiano, preferisce l’inglese!
Premesso che a me ha fatto pensare a quell’attore italiano (se non sbaglio Massimo Boldi) che faceva sempre la battuta ‘come dite voi in Italia ‘pane’?… ah, sì pane!’
Ma alla fine, oggi, una parola seria.
Si rende conto pochette che avere consulenti di quel genere è una cosa assolutamente negativa? Non per il fatto in sé, ma perché non solo dimostra il totale disprezzo (o incomprensione) per i non pochi economisti italiani, che, giustamente, potrebbero risentirsene (loro e gli italiani tutti, offesi indirettamente), ma, mentre dimostra all’estero, e cioè al mondo intero, che in Italia non abbiamo nemmeno un paio di economisti vagamente seri, specie dopo il ‘fenomeno Colao’, ma specialmente (e questo in un sedicente uomo di governo è di una gravità immensa) che offende in blocco tutta la burocrazia italiana, che tratta, attraverso la signora di cui sopra, come una massa di inetti, ignoranti e incompetenti, che debbono andare a scuola dalla Mazzucato, che, se ho ben capito, organizza o organizzerà dei veri e propri corsi a loro beneficio, verosimilmente in inglese, l’ideale per avere una amministrazione pronta, solerte e … fedele.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.