mercoledì, Novembre 25

A Dubai spunta il primo poliziotto-robot

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Robocop è arrivato ed è a Dubai. Sembrerà una boutade, ma è così. Si tratta di un vero robot poliziotto, alto un metro e settanta, in grado di comprendere sei lingue. «È il primo robot al mondo ad entrare in servizio come poliziotto», ha precisato con orgoglio Khalid Nasser Al Razzouqi, direttore generale dei ‘servizi intelligenti’ della polizia della capitale di uno dei sette Emirati.

Non è ancora in grado di arrestare un malvivente, né è stato progettato per questo, ma può contribuire a svolgere diverse funzioni. Il robot poliziotto riesce infatti a comprendere i gesti e a interpretarli. E non solo: guardando in faccia legge le emozioni della gente. Al Razzouqi sottolinea che il suo impiego nei quartieri rappresenta un passo importante nella prospettiva di far diventare Dubai la città leader mondiale nelle tecnologie delle smart cities.

Con il robot poliziotto i cittadini potranno interagire grazie al touchscreen sistemato sul petto. Leggerà poi i documenti e accetterà il pagamento delle multe. Secondo i progetti del Paese, almeno il 25% dei poliziotti umani entro il 2030 sarà sostituito proprio dai robot. E i vantaggi sono diversi: «Non hanno bisogno di assicurazione medica o addestramento, sono subito pronti a interagire con i residenti e con i milioni di turisti che camminano nelle nostre vie».

Al ‘Corriere della Sera‘ Giorgio Metta, il padre del robot «Cub dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ammette: «È solo un primo passo perché entro una quindicina d’anni convivremo normalmente con i robot. In fabbrica usciranno dalle gabbie in cui sono spesso confinati per lavorare vicino ai tecnici nelle operazioni più pesanti, mentre l’interazione col pubblico inizierà presto nei supermercati, negli hotel e nelle banche. I robot, ormai, sono usciti dalla fantascienza».

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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