venerdì, Settembre 18

A 75 anni da Hiroshima e Nagasaki, ecco il mondo sempre più nucleare Nel 2020 il mondo è sempre più pieno di armi nucleari, insieme alla stantia ‘retorica della deterrenza’ e una contrastante voglia di nucleare sembra addirittura essersi rinfrancata

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Il 75° anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, a 48 ore dal disastro di Beirut -che pure nulla ha di nucleare- è ancora più raggelante di molti se non tutti gli altri 74. Non solo perché da subito le cronache da Beirut hanno paragonato l’esplosione di nitrato di ammonio ad una bomba nucleare, non solo perché il paesaggio di Beirut oggi è terribilmente simile se non sovrapponibile a quello di una delle esplosioni nucleari che la cinematografia di questi decenni ci ha ‘inflitto’, ma anche perché, posto tutto questo, l’interrogativo banale fin che si vuole quanto tragico è: ma se un fertilizzante riesce fare un disastro del genere, cosa mai potrebbe fare anche uno solo di quelle migliaia di ordigni nucleari che sono sparsi in giro per il mondo?

Le cronache di quel 6 agosto e del successivo 9 agosto sono molteplici, ne assumiamo una tra le tante.

Il 6 agosto del 1945, su ordine del Presidente americano, Harry Truman, venne sganciato il primo ordigno nucleare sulla città giapponese di Hiroshima, seguito, tre giorni dopo, dal lancio della bomba atomica su Nagasaki.

Fu l’Enola Gay l’aereo che sganciò la prima bomba nucleare mai usata contro civili, battezzata Little Boy. L’aereo -che era pilotato dal colonnello Paul Tibbets e aveva a bordo 11 altri membri dell’equipaggio- fu accompagnato nella missione da altri quattro velivoli, due da ricognizione e due che volarono al suo fianco con strumenti di misurazione e fotografici, The Great Artiste e un aeroplano senza nome successivamente battezzato Necessary Evil, il male necessario.
L’Enola Gay parteciperà qualche giorno più tardi anche all’operazione su Nagasaki, in quel caso pilotato da George W.Marquardt, come aereo di riconoscimento dell’obiettivo primario del bombardamento, Kokura.

Il bombardiere che il 9 agosto 1945 sganciò la bomba atomica Fat Man su Nagasaki fu Bockscarsull’aereo viaggiavano 13 membri dell’equipaggio comandati e pilotati da Charles W.Sweeney, che già aveva partecipato all’attacco a Hiroshima al comando dell’aereo che gli veniva assegnato abitualmente, The Great Artiste.
Quando il Bockscar arrivò a Kokura la città era coperta da nubi e fumo per gli incendi dopo il bombardamento del giorno prima nella vicina Yahata. L’aereo allora puntò verso il suo obiettivo secondario, Nagasaki, accompagnato da The Great Artiste e The Big Stink.

Tanto l’Enola Gay che il Bockscar erano bombardieri modello Boeing B-29 Superfortress e facevano parte dei Silverplates, il nome in codice dato agli aerei con la stiva modificata per lanciare bombe atomiche. Entrambi gli aerei decollarono dalla North Field Air Base a Tinian, nelle isole delle Marianne del Nord, che erano sotto la sovranità degli Stati Uniti perché conquistate nella Seconda Guerra Mondiale e da dove erano partiti la maggior parte degli aerei che avevano bombardato il Giappone durante il conflitto.

La bomba nucleare Little Boy, responsabile della devastazione di Hiroshima, fu costruita con l’uranio-235, l’unico isotopo naturale fissile dell’uranio.
Intorno alle 7 di mattina, gli operatori radar giapponesi notarono l’ingresso nello spazio aereo di velivoli americani nella zona meridionale del Paese.

Inviarono via radio un messaggio di allerta alle basi militari, ma l’operatore di Hiroshima osservò che gli aerei americani erano solo pochi e rimosse l”alert’ (il Giappone aveva deciso di non intercettare le piccole formazioni aeree).
L’ordigno esplose alle 8:15 di mattina a circa 600 metri di altezza: la detonazione provocò un’esplosione equivalente a 16 kilotoni di Tnt e si calcola che distrusse il 70% della città. Si stima che la temperatura dell’epicentro dell’esplosione abbia raggiunto i 7.000 C, causando ustioni fatali nel raggio di circa tre chilometri.

Secondo la Croce Rossa internazionale, ci furono anche casi di cecità permanente o temporanea causati dalla luce intensa provocata dall’esplosione. Il turbine di calore generato dall’esplosione diede fuoco a diversi chilometri quadrati della città, che era costruita in gran parte in legno.

La tempesta di fuoco consumò rapidamente tutto l’ossigeno disponibile e molti morirono per soffocamento.

Si stima che oltre la metà dei morti a Hiroshima siano stati causati da ustioni o collegati al fuoco. L’esplosione innescò un’enorme ondata esplosiva, che in alcuni casi persino trascinò via le persone. Migliaia morirono nel crollo degli edifici o colpiti dai detriti volanti.

La bomba Fat Man fatta cadere su Nagasaki fu realizzata principalmente con plutonio-239, un elemento sintetico. Il suo sistema di detonazione era più complesso ed era stato testato qualche settimana prima nel cosiddetto Trinity Test, il 16 luglio, in un’area desertica del New Messico.
Alle 10:53 i sistemi radar giapponesi segnalarono la presenza dei bombardieri e lanciarono l’allarme.

Il comando, ritenendo che fossero in ricognizione, cancello’ l’alert. Alle 11,02 gli americani avvistarono l’obiettivo ma le nubi non permisero una localizzazione esatta. L’ordignoFat Man venne sganciato sulla zona industriale della città, 4 km a Nord-Ovest da dove previsto, alle 11:02 a circa 470 metri sul livello del mare con una detonazione equivalente a 21 chilotoni di Tnt. Più del 40% della città fu distrutta ma proprio l’errore’ salvo’ gran parte della città, protetta dalle colline circostanti.

La bomba di Hiroshima uccise subito circa 80mila persone, il 30% della popolazione di allora ma alla fine del 1945 il bilancio era già salita circa 140mila vittime; e negli anni successivi le vittime per gli effetti delle radiazioni salirono a più del doppio.

Nel momento del bombardamento, Hiroshima era una base minore di approvvigionamento e logistica per l’Esercito imperiale giapponese, ma nelle vicinanze c’erano alcuni accampamenti e due importanti enclave della divisione che comandava la difesa nel Sud del Paese.

Nagasaki era stato per secoli uno dei porti piùimportanti del Sud del Giappone e aveva ulteriormente acquisito importanza durante la Seconda Guerra Mondiale per la sua attivita’ commerciale.
A Nagasaki morirono circa 40mila persone nel momento del bombardamento e il numero salì a oltre 70mila nei mesi successivi. Si stima che entrambi i bombardamenti siano responsabili della morte di quasi 400 mila persone, migliaia subito o nelle settimane e mesi successivi; innumerevoli negli anni successivi, per carcinoma tiroideo o leucemia.

Nel 2016 Barack Obama è stato il primo Presidente americano in carica a visitare Hiroshima: non si e’ scusato per l’attacco, ma ha abbracciato i sopravvissuti e lanciato un appello per un mondo senza armi nucleari.

Nel 2020, a distanza di 4 anni, non solo il mondo è ancora più pieno di armi nucleari, ma, insieme a quella che oramai sempre più è considerata la ‘retorica della deterrenza’, una contrastante voglia di nucleare sembra addirittura essersi rinfrancata.

Dove sono e quante sono oggi le armi nucleari?
La risposta vera è che questi sono dati non disponibili.Esistono stime, nulla di più, considerando che, causa la segretezza con cui la maggior parte dei governi tratta le informazioni sui propri arsenali nucleari, non è possibile disporre di dati consolidati.

Assumiamo qui le stime di Arms Control AssociationGli Stati dotati di armi nucleari sono cinque:Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.Questi 5 sono ufficialmente riconosciuti come possessori di armi nucleari dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP). Il trattato legittima gli arsenali nucleari di questi Stati, ma stabilisce che non dovrebbero costruire e mantenere tali armi per sempre.
A questi 5 possessori ufficiali bisogna poi aggiungere i Paesi che al TNP non hanno mai aderito ma hanno armi nucleari in forma conclamata, e quelli che hanno armi nucleari in maniera o si ritiene le abbiano.

Paesi TNP

Cina

  • Circa 290 testate totali

Francia

  • Circa 300 testate totali.

Russia

  • Marzo 2019 Nuova dichiarazione START: 1.461 testate strategiche schierate su 524 missili balistici intercontinentali, missili balistici lanciati da sottomarini e bombardieri strategici.
  • La Federation of American Scientists (FAS) stimacirca 4.490 testate immagazzinate e 2.000 testate ritirate per un totale di circa 6.490 testate, all’inizio del 2019.

Regno Unito

  • Circa 120 testate strategiche, di cui non più di 40 sono dispiegate in mare su un sottomarino missilistico balistico nucleare in un dato momento. Il Regno Unito possiede un totale di quattro sottomarini missilistici balistici.
  • La scorta totale è stimata fino a 200 testate.

Stati Uniti

  • Marzo 2019 Nuova dichiarazione START: 1.365 testate nucleari strategiche schierate su 656 missili balistici intercontinentali, missili balistici lanciati da sottomarini e bombardieri strategici.
  • Gli Stati Uniti hanno anche una stima di 150 B-61 bombe nucleari di gravità che vengono in distribuite in sei basi Nato nei Paesi europei: Aviano e Ghedi in Italia; Büchel in Germania; Incirlik in Turchia; Kleine Brogel in Belgio; e Volkel nei Paesi Bassi.
  • FAS stimacirca 3.800 testate accumulate e 2.385 testate ritirate per un totale di 6.185 testate all’inizio del 2019.

Possessori di armi nucleari non TNP:

  • India, Israele e Pakistan non si sono mai uniti al TNP e sono noti per possedere armi nucleari.
  • L’India ha testato per la prima volta un dispositivo esplosivo nucleare nel 1974. Quel test ha spinto il Pakistan a intensificare i lavori sul suo programma segreto di armi nucleari.
  • India e Pakistan hanno entrambi dimostrato pubblicamente le loro capacità di armi nucleari con una serie di test nucleari.
  • Israele non ha condotto pubblicamente un test nucleare, non ammette o nega di avere armi nucleari e afferma che non sarà il primo a introdurre armi nucleari in Medio Oriente. Tuttavia, si ritiene universalmente che Israele possieda armi nucleari, sebbene non sia chiaro esattamente quante.

Le seguenti stime dell’arsenale si basano sulla quantità di materiale fissile – uranio e plutonio altamente arricchiti -che si stima abbia prodotto ciascuno degli Stati. Il materiale fissile è l’elemento chiave per la fabbricazione di armi nucleari. Si ritiene che India e Israele utilizzino il plutonio nelle loro armi, mentre si ritiene che il Pakistan utilizzi uranio altamente arricchito.

India: tra 130-140 testate nucleari
Israele: circa 80-90 testate nucleari, con materiale fissile per un massimo di 200.
Pakistan: tra150-160 testate nucleari.

Stati che si ritiene abbiano armi nucleari

Iran

  • Nessuna arma conosciuta o sufficienti scorte di materiale fissile per costruire armi.
  • L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), l’istituzione incaricata di verificare che gli Stati non stiano costruendo illegalmente armi nucleari, ha concluso nel 2003 che l’Iran aveva intrapreso attività nucleari segrete per stabilire la capacità di produrre indifferentemente materiale fissile.
  • Luglio 2015: l’Iran e sei potenze mondiali hanno negoziato un accordoa lungo termineper verificare e ridurre significativamente la capacità dell’Iran di produrre materiale per le armi nucleari.
  • Nell’ambito di questo accordo, l’AIEA e l’Iran hanno concluso un’indaginesulle passate attività dell’Iran relative alle armi nucleari. L’agenzia ha concluso che l’Iran aveva un programma organizzato per perseguire armi nucleari prima del 2003. Alcune di queste attività sono continuate fino al 2009, ma non vi erano indicazioni di attività di armamento in corso dopo quella data.

Corea del Nord

  • Si stima che a giugno 2019 avrà circa 20-30 testatee materiale fissile per 30-60 armi nucleari.
  • Sebbene vi sia un alto grado di incertezza nelle riserve e nella produzione di materiale fissile della Corea del Nord, in particolare per quanto riguarda l’arricchimento dell’uranio, si stima che la Corea del Nord abbia 20-40 chilogrammi di plutonio e 250-500 chilogrammi di uranio altamente arricchito. La produzione annua stimata di materiale fissile è sufficiente per 6-7 armi.
  • La Corea del Nord gestisce il suo reattore ad acqua pesante da 5 megawatt moderato con grafite utilizzato per estrarre il plutonio in passato per testate nucleari su base intermittente da agosto 2013. Dal 2016 si è inoltre verificata un’attività intermittente nella struttura di ritrattamento della Corea del Nord, indicando che Pyongyang ha probabilmente separava il plutonio dal combustibile esaurito del reattore. 
  • La Corea del Nord ha inaugurato una struttura per centrifughe nel 2010. È probabile che Pyongyang stia utilizzando la struttura per produrre uranio altamente arricchito per le armi. L’intelligence americana suggerisce che ci sono diverse strutture per centrifughe aggiuntive nella Corea del Nord. 
  • Entro fine 2020, gli esperti stimanoche la Corea del Nord potrebbe avere ovunque tra le 20-100 testate nucleari inbase al tasso di crescita delle scorte e ai miglioramenti tecnologici.

Siria

  • Settembre 2007: Israele ha condotto un attacco aereo su ciò che i funzionari statunitensi avrebbero sostenuto fosse il cantiere di un reattore di ricerca nucleare simile al reattore della Corea del Nord Yongbyon.
  • L’entità della cooperazione nucleare tra Siria e Corea del Nord non è chiara, ma si ritiene che abbia avuto inizio nel 1997.
  • Le indagini condotte negli Stati Uniti hanno scoperto tracce di particelle di uranio artificiale non dichiarate sia nel sito della struttura distrutta sia nel dichiarato reattore di ricerca della Siria.
  • La Siria non ha cooperato adeguatamente con l’AIEA per chiarire la natura della struttura distrutta e gli sforzi di acquisizione che potrebbero essere collegati a un programma nucleare.

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